gionnyscandal
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Sulla scia del successo del Black tour – che lo ha tenuto impegnato tutto il mese di novembre nei migliori club italiani – GionnyScandal ha scelto l’Alcatraz (domani sera) per chiudere la tournée di presentazione dell’ultimo progetto discografico, tanto apprezzato dal popolo dei “millennials”: con Black Mood GionnyScandal – pseudonimo di Gionata Ruggieri – presenta sedici intense tracce in grado di lasciare il segno nella nuova generazione di trapper italiani.

 

Che tipo di svolta rappresenta Black Mood?
«È l’album più completo della mia carriera: segna un bel cambiamento per la mia produzione artistica perché per la prima volta in Italia si parla di emo trap, genere che fonde sonorità emo con la trap. Con questo lavoro ho eliminato ogni tipo di filtro, mostrandomi per quello che sono realmente».

A proposito di emo trap, quale funzione svolge questo genere oggi?
«L’industria musicale è abbastanza in fermento anche se le novità vere e proprie non sono mai tantissime. Questo genere, di fatto, è del tutto nuovo in Italia e sono orgoglioso di essere stato tra i primi a farlo ascoltare al pubblico».

La depressione è una tua urgenza personale?
«Esattamente. Grazie a questo disco ho espresso anche i lati più intimi e personali, ed anche meno felici, della mia vita quotidiana. Non è sempre tutto rosa e fiori come il mondo dei social ci vuole far credere».

Ovvero?
«Ho deciso di mostrare anche alcuni aspetti del mio vivere che provo tutti i giorni: se mi sento bene scrivo che sto bene, se sto male sento il bisogno di farlo sapere, non ha senso nascondersi al giorno d’oggi. Ecco perché in alcuni brani ho affrontato il tema della depressione, un male sottile con cui convivo da un po’ di anni».

Dalla provincia di Matera al successo nazionale. Che ricordo hai delle tue origini?
«In realtà ho un vago ricordo. Non ho mai conosciuto i miei genitori biologici e per questo delle mie origini lucane conosco ben poco. Sono cresciuto con i miei genitori adottivi in Brianza, che poi purtroppo ho perso prematuramente a causa di un incidente».

La musica oggi è la tua nuova famiglia?
«Dopo aver perso anche mia nonna qualche anno fa, sono rimasto solo con la forza della musica, l’unica in grado di stimolarmi ogni giorno per inseguire i miei sogni ed andare avanti nel migliore dei modi».

Milano è la tua nuova casa?
«Vivo alle porte di questa grande metropoli, la frequento abitualmente per lavoro perché è qui che ho il mio studio di registrazione. Posso dire a tutti gli effetti che Milano è la mia città, offre una vasta gamma di opportunità, soprattutto dal punto di vista della fruizione musicale, la sua natura molto dinamica affascina tutti. La considero la congiunzione perfetta tra conservazione e modernità».

Che festa sarà all’Alcatraz?
«Essendo la chiusura ufficiale del tour, sarà uno show sensazionale: ci saranno molte sorprese ed ospiti speciali, in una scaletta in cui non mancheranno i brani di Black mood. Sarà uno show di oltre un’ora e mezza di musica per emozioni allo stato puro».

Domani alle 21.30
Alcatraz
Via Valtellina 25/27, Milano
Biglietti: 23 euro su ticketone.it


www.mitomorrow.it