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31. 07. 2021 20:38

Un nuovo show per Giorgio Panariello: «Non bastano i followers»

Giorgio Panariello torna con Story e annuncia sorprese: «Il nuovo Renato Zero? Achille Lauro»

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In attesa di salire sui palchi di tutta Italia nel 2022 con il nuovo show teatrale La favola mia, quest’estate Giorgio Panariello debutta dal Castello Visconteo di Vigevano con lo spettacolo Story, un monologo in cui racconterà com’è nato il personaggio “Panariello”, vero istrione della tv.

Giorgio Panariello al debutto con “Story”

Come t’immagini il ritorno domani?
«C’è la stessa emozione di come quando non rivedi una persona per tanto tempo: pensa ad un amico che frequentavi spesso e improvvisamente lo perdi per un po’; quando lo ritrovi c’è un attimo di imbarazzo, per poi tornare poco dopo a dove eravamo rimasti».

C’è curiosità?
«Sono curioso di capire se sento le voci e le risate del pubblico perché con la mascherina sarà tutto molto ovattato. Anche i sorrisi non si vedono, non saprò mai cosa succede, se sorridono o meno. Ho impostato lo spettacolo mettendo in scena uno sgabello su cui stare seduto. Una cosa che non ho mai fatto in vita mia».

Una specie di chiacchierata tra amici?
«Come quando si finisce una cena e ti chiedono: “mi racconti di quella volta che…?”. Sarà tutto molto informale, insomma. Ma in questo modo qui convivono emozione e curiosità».

Come ce l’hai fatta?
«La mia ambizione si percepiva sin da piccolo, da quando mi chiudevo in bagno con la spazzola di mia nonna e facevo finta di intervistarmi».

Nell’era dei social è ancora necessaria la gavetta?
«Nel mio spettacolo parlo dei social partendo da una considerazione: se a vent’anni avessi avuto io il telefonino con la possibilità di fare video per i social, probabilmente molti dei miei personaggi e delle battute le avrei buttate in rete e sarebbero finite nella marea di cazzate che ogni giorno arrivano sugli smartphone».

Che rapporto hai con “loro”?
«All’inizio li avevo presi un po’ male perché io ci ho messo degli anni per diventare famoso, poi basta un ragazzetto senza arte né parte che improvvisamente ha milioni di followers solo perché si inventa una cosuccia…».

Il principio dei reality show, per certi versi.
«Con quelli si può arrivare al successo e alla fama rapidamente. È come ai Mondiali: dagli ottavi in poi ogni partita è diversa, quindi magari quello che adesso è seguito da milioni di followers non è detto che poi, andando in televisione o in un teatro, abbia lo stesso successo. Questo consola un po’ noi gavettari».

Quanto è cambiata la tua vita da Torno sabato?
«Totalmente. Quel programma mi ha permesso di farmi conoscere in tutta Italia e, lo ammetto, anche di mettermi a posto economicamente».

Dopo Renato Zero, oggi, quale personaggio sarebbe interessante imitare?
«D’istinto direi Achille Lauro. Non ero in onda nel periodo in cui è uscito, altrimenti lo avrei fatto. Alla fine Renato non era neanche più un’imitazione: è quasi un transfer».

Domani alle 21.00
Castello Ducale
Piazza Ducale 20, Vigevano (PV)
Biglietti: da 30 euro su ticketone.it

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