la nipote di mubarak
la nipote di mubarak

Dopo aver fatto tappa a Roma, arriva anche a Milano, al Teatro Elfo Puccini, la Trilogia dell’Essenziale. Tre spettacoli nati dal connubio artistico tra l’attore Marco Vergani, il regista Vinicio Marchioni, la drammaturga Valentina Diana e Milena Mancini che cura scene, costumi e direzione creativa. Domani sera l’appuntamento in Sala Bausch è con La Nipote di Mubarak, secondo capitolo del progetto, anticipato da L’eredità dolcissima di Renato Cane in scena stasera e seguito da Una passione in programma da giovedì a domenica.

 

«La trilogia vuole dare voce agli ultimi – spiega Marco Vergani – è nata quasi per caso dalla voglia di lavorare insieme che superava gli ostacoli della realtà teatrale. Dopo il primo spettacolo gli altri sono arrivati di conseguenza e nel giro di due anni abbiamo completato il lavoro».

La Nipote di Mubarak ricorda il caso Ruby di qualche anno fa, ma quale è il vero tema dello spettacolo?
«Vogliamo puntare l’attenzione sulle sparizioni forzate in Egitto. Si parla di rapporti tra l’Italia e il paese nordafricano, raccontati attraverso il dialogo tra uno speaker radiofonico italiano e un venditore di kebab egiziano. Fra i due nasce un’amicizia, ma non vi anticipo quello che poi succederà».

Si parla anche di tortura?
«Sì, ma sempre trasversalmente. Lo spettacolo è molto forte, ma in esso non c’è nulla di cruento, sono i fatti narrati ad impressionare perché sono veri».

Che tipo di ricerca avete fatto?
«Siamo partiti da una mia idea. Avevo iniziato a documentarmi sulla vicenda di Giulio Regeni e avevo scritto un testo a riguardo, ma non siamo andati in scena per rispetto della volontà della famiglia del ragazzo. Durante questo lavoro ho letto molti libri sulla situazione egiziana e sulla Primavera araba così ne ho parlato con Valentina Diana che si è occupata dalla drammaturgia. Sono molto contento del risultato, soprattutto perché vedo come arriva al pubblico».
Domani alle 19.30
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33, Milano
Biglietti: da 33 euro su elfo.org


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