Si riaccendono le luci sul palcoscenico. Che siano quelle d’America, o di qualche semplice città italiana poco importa. Ciò che conta è che Luciano Ligabue dopo circa 1 anno e mezzo tornerà ad incantare gli stadi del Belpaese con lo “Start Tour 2019”. Al via il 14 giugno con il debutto allo Stadio “San Nicola” a Bari, per poi toccare altre 8 città, tra cui ovviamente Milano, il 28 giugno.

LE PROVE GENERALI. Nel frattempo il rocker di Coreggio ha dato un ghiotto assaggio del suo nuovo spettacolo durante le prove generali, andate in scena  lontane da occhi indiscreti lo scorso 8 giugno a Reggio Emilia. «Avete assistito ad una delle prove generali più grandi mai fatte» ha dichiarato il “Liga” rivolgendosi alla platea di giornalisti e agli altri pochi intimi presenti.

Su un palco di dimensioni mastodontiche, Luciano Ligabue è tornato a far suonare le chitarre insieme ad una band composta da “pezzi storici” come il “capitano” Poggipollini e il “conte” Cottafavi, ma contemporaneamente  arricchita da nuovi protagonisti, come il batterista con richiami elettronici Ivano Zanotti.

Le novità nella band sono anche espressione delle nuove sonorità dell’ultimo album. «Start rappresenta un upgrade nella parte ritmica» ha confermato Ligabue, che per quest’ultimo lavoro si è avvalso della collaborazione per la produzione e per gli arrangiamenti di Francesco Nardelli, proveniente dalle esperienze nell’ “indie italiano”, oggi così di moda.  E proprio da quel mondo si porta dietro quelle nuance elettroniche che contraddistinguono Start, ma che al tempo stesso non snaturano il mostro sacro del rock italiano.

LA SCALETTA. Lo show negli stadi si articolerà lungo una scaletta di 30 brani, durante la quale il cantautore emiliano avrà tutto il tempo di far ballare, commuovere e riflettere con il suo inconfondibile timbro di voce.

«Oltre ai fan, viene anche gente occasionale»  è questo il presupposto da cui parte Ligabue per strutturare il suo nuovo show, puntando sul giusto mix tra i nuovi brani di Start e alcuni dei pezzi del suo sconfinato repertorio.  Per non deludere nessuno, punterà ad aumentare il numero di canzoni della serata attraverso quelli che lui stesso definisce degli «escamotage», ovvero i medley “Chitarra e Voce” e “Rock Club”.

Oltre alla voce, ci sarà anche spazio per delle coreografie montate ad hoc sui 7 schermi che sovrasteranno il palco: dalle immagini psichedeliche in stile Sex Pistols a quelle del “Fridays for Future”, tematica cara al rocker.

UN PENSIERO PER SAN SIRO. Il “Liga” tornerà a Milano il 28 giugno. «Il primo stadio che ho fatto è stato San Siro nel ‘97 – le sue parole rispondendo alla domanda di Mi-Tomorrow – e se sarà chiuso, sarà una grande perdita per tutta la musica».  La cattedrale del calcio lo emoziona ancora come la prima volta: “Tutti ci puntano ad arrivare. San Siro ha una storia e un fascino che lo rende appetibile non solo per i cantanti, ma per lo stesso pubblico».

Pubblico che resta per Ligabue «una dipendenza», e che scatena anche durante le prove, riuscendo a far ballare senza freni i giornalisti sulle note di Urlando contro il cielo. «Start è una ripartenza» secondo il “Liga”, e così, il suo quasi trentennale viaggio musicale riprenderà con un nuovo tour pronto a scaldare un’estate che già si prospetta torrida.

LE DATE DEL TOUR

14/06 BARI Stadio San Nicola
17/06 MESSINA Stadio San Filippo
21/06 PESCARA Stadio Adriatico
25/06 FIRENZE Stadio Artemio Franchi
28/06
MILANO Stadio San Siro
02/07
TORINO Stadio Olimpico
06/07
BOLOGNA Stadio Dall’Ara
09/07 PADOVA Stadio Euganeo
12/07
ROMA Stadio Olimpico