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26. 01. 2021 06:26

I milanesi Moonage al debutto: «Il nostro sound del domani»

Al debutto la band milanese Moonage con l'album E in fondo, che differenza fa?

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Debutta oggi con il primo album ufficiale la band milanese Moonage: E in fondo, che differenza fa? segna l’inizio di una intrigante ricerca di un sound rock colorato e versatile, che unisce gli anni Settanta a melodie più moderne. “Dimmichenesai” è il titolo dell’ultimo singolo estratto.

Quale studio sulle sonorità è stato fatto per l’album?

«I primi anni le canzoni si scrivevano semplicemente suonando assieme, oggi abbiamo un metodo diverso, più individuale. In studio avviene tanto della nostra ricerca musicale: ci teniamo che la nostra musica sia un fenomeno complesso, ma semplice alle orecchie del pubblico».

Chi vi ascolta cosa dovrebbe aspettarsi?

«Cerchiamo di lanciare dei messaggi ben precisi. Principalmente alla nostra generazione, incitando i nostri coetanei a non lasciarsi prendere dallo sconforto di un futuro complesso, solo così avremo la forza di far fronte a delle sfide importanti».

E poi?

«Alla musica italiana: bisogna osare di più, importare sonorità dall’estero e rompere le barriere che ci separano da un modello internazionale. Speriamo di poterne essere i fautori in futuro».

Come è nata la vostra storia?

«Milano è la nostra casa, anche se siamo artisticamente nati tra l’Italia, dove batterista e pianista già suonavano assieme, e Australia, dove si sono conosciuti cantante e bassista. Una volta riuniti qui a Milano nel 2016 si è creata la sinergia giusta ed è nato il progetto».

Cosa vi manca di più oggi?

«Suonare per strada come usavamo fare molto l’anno scorso, ci manca molto essere in costante contatto con la realtà cittadina. Quando la fine della pandemia lo permetterà torneremo a respirare quell’atmosfera artistica che caratterizza Milano, è un costante stimolo per la nostra attività».

 

In breve

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