Non ci sono nomi noti tra gli interpreti di Musicanti, musical prodotto da Sergio De Angelis per Ingenius Srl che arriva giovedì al Teatro Arcimboldi, dove resterà in scena fino al 17 marzo. La vera protagonista della storia di Antonio, napoletano che torna nella Napoli degli anni ‘70 dopo aver trascorso 25 anni a Torino per un lascito del padre, infatti, è la musica di Pino Daniele.

Sono 32 le canzoni del cantautore scomparso nei primi giorni del 2015 inserite nella narrazione, da Maggio se ne va che apre il racconto fino a Yes I know my way che lo chiude. In mezzo ci sono capolavori come Napule è che diventa un duetto, Na Tazzulella ’e cafè, A me me piace ’o blues, Je so pazzo, Musica musica, Quanno chiove, tutti suonati dal vivo da una resident band composta da celebri musicisti “amici” di Pino, a partire da Fabio Massimo Colasanti che ha curato la direzione artistica del musical. «Volevamo raccontare il periodo del “Neapolitan Power”, quello compreso tra la fine degli anni 70 e gli anni 80», spiega De Angelis che in regia ha chiamato Bruno Oliviero.

«Mi è piaciuto – ammette il regista – riscoprire la bravura di Pino di essere un ladro delle voci della sua città». A imbastire la storia sulle canzoni di Pino sono stati Alessandra della Guardia e Urbano Lione. «Abbiamo ascoltato tutto il repertorio scoprendo che molte storie erano già celate dentro le canzoni», hanno spiegato i due che, però, hanno escluso pezzi Quando e Alleria. «Dolorose rinunce ma – concludono – funzionali alla storia».

 

Da giovedì al 17 marzo alle 21.00

Teatro degli Arcimboldi

Viale dell’Innovazione 20, Milano

Biglietti da 32 a 75 euro su ticketone.it

mitomorrow.it