nesli
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Un nuovo album in uscita, Vengo in Pace (Polydor/Universal), che chiude idealmente la trilogia iniziata nel 2015 con l’album Andrà tutto bene, seguito l’anno dopo da Kill Karma. Il Vengo in pace tour 2019 lo sta portando nei club più prestigiosi in giro per l’Italia: Nesli è tornato, con uno sguardo nuovo verso il mondo e la voglia di raccontarlo nei suoi testi.

Tre album in pochi anni, come stai cambiando?
«Le persone non cambiano, cambia la realtà e ci si adatta: sono i tempi che cambiano. Negli ultimi mesi mi sono reso conto di aver raggiunto la serenità. Una mattina mi sono svegliato e ho sentito il sole dentro di me e da allora riesco a percepire di ogni cosa il lato bello. Un po’ come racconto in Ma che ne so».

Quanta strada hai fatto in vent’anni di carriera?
«Fino a non molto tempo fa, ero talmente dentro le mie cose e concentrato che non mi rendevo conto di quante cose io avessi fatto in questi ultimi vent’anni. E finalmente posso dire che sono orgoglioso di me».

Stai girando con il Vengo in pace tour 2019, che ti vedrà domani sul palco dell’Alcatraz. Cosa puoi dirci?
«Negli ultimi quattro anni ho fatto concerti sempre con la band attuale. Il fatto di aver raccontato gli ultimi tre album nei live, con questi professionisti della musica, che ormai mi conoscono e sanno cosa dobbiamo trasmettere dal palco, è sicuramente un valore aggiunto importante che riuscirà a trasmettere al pubblico molto di me».

Vivere a Milano arrivando da Senigallia, com’è la sensazione?
«Vivo a Milano da dodici anni. E’ una città che amo e che rappresenta la mia maturità. La mia ultima abitazione è ecosostenibile, tutta elettrica e coi pannelli solari. Nel mio piccolo voglio fare qualcosa per l’ambiente».

Quali sono tre luoghi del cuore di questa città?
«Il viale che va da corso Garibaldi a corso Como. Arrivavo da Senigallia e le prime volte che lo vedevo mi pareva d’essere a Time Square: gente, palazzi, luci. Bellissimo. Poi Niguarda, il primo quartiere dove ho abitato. Stavo in un palazzone proprio di fronte all’ospedale. Abituato a vedere il mare, fu un cambiamento molto forte. E poi via Dante, per me è come una bella donna, la via più bella di Milano. Amo questa città sempre in movimento, che è la cosa che mi fa dire di essere felice di viverci».

Domani alle 21.30
Alcatraz
Via Valtellina 25/27, Milano
Biglietti: 23 euro su ticketone.it


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