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14. 07. 2024 00:27

Le note che fanno pensare di Rokas: «Cosa faccio In quella casa in fiamme»

Tredici nuove tracce tra l’indifferenza e la paura per il giovane cantautore

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Musica non solo per l’ascolto, ma anche per la riflessione. Rokas presenta l’ambizioso progetto In quella casa in fiamme ci sono dei bambini, nuovo album fuori per Digitale 2000, una storia di tredici tracce tra l’indifferenza e la paura che giungono davanti al pericolo. «È un album – racconta – nato più di quattro anni fa. Più che un grido di aiuto è una riflessione sull’atteggiamento che ne consegue, nostro e degli altri».

Rokas: «Il tempo è il fattore più sfidante per chi si muove nella creatività. Milano? Croce e delizia»

Quale momento ha ispirato la genesi del disco?
«L’episodio più scatenante è avvenuto guardando Profondo rosso, nella scena iniziale dove il protagonista assiste all’omicidio e entra nel palazzo. Lì mi sono chiesto cosa avrei fatto io al suo posto».

Dinanzi agli ostacoli di cui parli, qual è il più grande per un cantautore?
«Nella canzone Compromessi con Ghemon c’è una frase che recita: “se mi fermo a pensare a quanto tempo ho, mi schiaccia il pensiero”. Il tempo è il fattore più sfidante per chi si muove nella creatività».

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C’è una traccia che riassume al meglio le intenzioni del disco?
«Casa in fiamme, la title track è forse la più evocativa e didascalica del disco, quella dove ho cercato di riassumere il significato del titolo».

E la più emotiva?
«Paura di non farcela è capitata in un momento in cui non ero stimolato nella scrittura, vedevo tutto nero. Finito il brano, mi sono sentito più libero. Quasi un’epifania, per questo anche la scelta dei suoni molto gospel».

Gli ascolti di Giorni stupidi, intanto, aumentano.
«È ancora oggi una bella storia. Era appena uscito il mio disco Mostri contro fantasmi, nel 2020, Marracash sentì il brano e ci contattò per campionarlo in Noi, loro, gli altri. Quella canzone ha qualcosa di magico».

Come sta evolvendo il tuo rapporto con Milano?
«Croce e delizia. Da dieci anni vivo qui e ho girato tutte le sue zone. Ora sono a Lambrate e l’Unseen Bar è un posto a cui sono molto legato, così come anche Milano sud e il suo Rocket Club».

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