4 C
Milano
24. 11. 2020 07:19

Nuovo singolo per la rapper Norelai: «Milano è una città che ti esplode dentro»

Un travolgente "uragano rosa" nel nuovo singolo di Norelai

Più letti

Un format inedito per la prima della Scala orfana del suo pubblico

Un nuovo format attende la prima della Scala. Il 7 dicembre, la notte di sant'Ambrogio, andrà in scena, l'inaugurazione...

Bollettino regionale, cala il numero delle terapie intensive e dei ricoveri: Milano, +576

I positivi riscontrati nelle ultime 24 ore sono 5.289, di cui 424 “deboli”, con la percentuale tra tamponi eseguiti (32.862...

Lombardia, il governo non vuole aprire gli impianti sciistici: «Scelta scriteriata»

La decisione del Governo di tener chiusi gli impianti sciistici ha fatto andare su tutte le furie la giunta...

Si chiama Un uragano il nuovo singolo della cantautrice e rapper pugliese Norelai – all’anagrafe Valeria Noradino – che torna con un brano masterizzato dal celebre produttore Michele Canova con il team di lavoro della Canova Rec, in prima linea per promuovere il talento di nuovi artisti emergenti.

Il rap al femminile, rispetto a quello maschile, trova ancora oggi una strada più ostile. Perché?

«Purtroppo è un retaggio culturale intrinseco nella cultura hip hop che nasce in America da gruppi principalmente formati da uomini. Mentre lì è stato sdoganato da anni, portando alla luce donne dal talento indiscusso, in Italia siamo ancora in alto mare. Negli ultimi tempi, però, ci sono stati degli ottimi risultati. Più esempi di successi ci saranno, più altre ragazze saranno spinte a provarci. Sono molto fiduciosa».

Da dove nasce la tua passione per il rap?

«Ho sempre amato l’hip hop, ho iniziato ballandolo da piccola ed ho sempre scritto quello che mi passava per la testa. La congiunzione tra i due mondi, scrittura e hip hop, è avvenuta molti anni fa quando per la prima volta vidi la mia prima freestyle battle, era il Tecniche Perfette 2007 e vinceva Emis Killa. Quel giorno capii che volevo fare rap».

La tua zona milanese?

«Ho vissuto per anni in Barona, un quartiere che ho lasciato col magone, dove mi sono sempre sentita a casa. Ora abito da tutt’altra parte, in zona Certosa. Amo Milano, mi ha adottata quasi dieci anni fa, non mi sono mai pentita di essermi trasferita, è una città che ti esplode dentro e vederla così spenta oggi, è un dolore per tutti»

SCARICA L'AUTOCERTIFICAZIONE SCARICA AUTOCERTIFICAZIONE

In breve

A lezione di inclusività: il progetto “Comunità affettiva” dell’istituto Freud

La didattica a distanza è tornata ad essere una costante per gli istituti superiori. Così la scuola superiore Freud...

Bollettino regionale, cala il numero delle terapie intensive e dei ricoveri: Milano, +576

I positivi riscontrati nelle ultime 24 ore sono 5.289, di cui 424 “deboli”, con la percentuale tra tamponi eseguiti (32.862 oggi) e positivi che scende...

Lombardia, il governo non vuole aprire gli impianti sciistici: «Scelta scriteriata»

La decisione del Governo di tener chiusi gli impianti sciistici ha fatto andare su tutte le furie la giunta della Regione Lombardia. «Tenere chiusi...

A caccia del gene: un motore di ricerca tutto italiano per comprendere meglio il Covid

Un motore di ricerca Made in Italy potrebbe rendere più semplice conoscere a fondo il patrimonio genetico del virus che causa il Covid, svelandone...

A lezione di inclusività: il progetto “Comunità affettiva” dell’istituto Freud

La didattica a distanza è tornata ad essere una costante per gli istituti superiori. Così la scuola superiore Freud di Milano ha lanciato un...

Potrebbe interessarti