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03. 08. 2021 16:57

Orchestra 4.0, una sfida per il futuro: la Verdi racconta il nuovo progetto online

Il nuovo progetto online per far fronte alla chiusura della cultura. Ambra Redaelli: «Cerchiamo ogni giorno di rendere la sala più sicura possibile»

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Nuovamente colpiti. Il settore della cultura è scosso dagli ultimi provvedimenti governativi che penalizzano, ufficialmente fino al 24 novembre, categorie già duramente messe alla prova.

Orchestra 4.0, una sfida per il futuro: la Verdi racconta il nuovo progetto online

Il mondo della musica prova a reagire, scendendo in campo nella lotta al Covid-19 insieme alle nuove tecnologie. L’Orchestra 4.0 è un progetto della Fondazione Orchestra Sinfonica La Verdi, in collaborazione con Assolombarda e le Università Bicocca e Politecnico.

Come raccontato anche da genioeimpresa.it, web magazine di Assolombarda, il progetto prevede una serie di innovazioni tecnologiche, come la sostituzione in digitale dei programmi cartacei e software per attribuire i posti in sala in totale sicurezza.

Per Ambra Redaelli, Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra 4.0 è una sfida necessaria con l’acuirsi della pandemia.

Come avete preso questa nuova chiusura?
«È sempre triste dover spegnere le luci del nostro Auditorium, ed ancor più in un clima sanitario così preoccupante come quello della nostra città. Sapremo stare vicini al nostro pubblico e cercheremo di prepararci rafforzando ancor più le misure di sicurezza per il nostro pubblico e per i lavoratori, contando che le istituzioni facciano altrettanto».

Tecnologia e musica sinfonica insieme per una rinascita?
«Orchestra 4.0 è un’organizzazione artistica che unisce tradizione e conquiste del mondo digitale e tecnologico. La Fondazione è al fianco di grandi istituzioni e imprese coordinate da Assolombarda. Fare sistema con università e aziende può essere davvero una chiave di volta per noi che sappiamo che la cultura è qualcosa di imprescindibile. Sarà qualcosa che rimarrà nel futuro».

La Verdi StrutturaCovid-web©Hanninen
La Verdi StrutturaCovid-web©Hanninen

Con questa nuova chiusura avete pensato ad altre soluzioni?
«La più grande preoccupazione è creare ancora maggior ansia nel pubblico, per due aspetti: non poter contare sul conforto della musica e creare ansia verso le sale, dando un’idea distorta della nostra realtà. Sarà difficile tornare alla normalità, quando questa emergenza sarà terminata, ed avremo bisogno del sostegno delle istituzioni. Intanto, stiamo preparando una serie di iniziative per stare vicini al nostro pubblico, non rinunciando alla qualità».

Quanto è importante mantenere il pubblico presente in sala?
«È fondamentale. Ci siamo sforzati di costruire una programmazione che desse a ciascuno la possibilità di venire a teatro, coprendo molte fasce d’orario diverse. Cerchiamo ogni giorno di rendere la sala più sicura possibile, invogliando comunque il pubblico ad ascoltare musica dal vivo».

Avete lanciato l’hashtag #MilanoRisuona e la nuova campagna “La musica che risveglia le tue emozioni”: con quali messaggi?
«Questa ultima parola: emozioni. Cerchiamo di stare vicini al nostro pubblico, con questi messaggi che ci possano contraddistinguere e che possano essere un punto di riferimento».

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