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18. 05. 2022 09:29

Paolo Jannacci all’Arena Est: «Dai milanesi mi aspetto buonsenso e rispetto delle regole»

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Sarà Paolo Jannacci a chiudere le Notti Magiche all’Arena Milano Est, polo culturale voluto dal Teatro Cinema Martinitt: in scaletta, tra cover e omaggi al patrimonio musicale del padre Enzo, anche le tracce dell’ultimo album Canterò, tra cui il brano sanremese Voglio parlarti adesso. Appuntamento domenica 20 settembre alle 21.00.

Paolo Jannacci all’Arena Est: «Dai milanesi mi aspetto buonsenso e rispetto delle regole»

Paolo, da cosa ti senti di ripartire dopo il lockdown?
«Dalla riscoperta del valore della famiglia, da sempre parte fondamentale della mia vita, ma l’ho saputa apprezzare con maggiore etica e ritorno all’essenzialità delle cose. Perdere tempo con tutti quei dissapori che ci attanagliavano prima spariscono dinanzi al pericolo di una pandemia».

Il ritorno al live. E’ giusto secondo te?
«È nostro dovere. Di certo è cambiata anche la committenza della musica: ad oggi non sono tanti i posti che rischiano di ospitare un concerto, non è scontato farlo con metà del pubblico capiente, i guadagni non sono garantiti, però ci proviamo lo stesso».

Farlo a Milano ha un sapore speciale.
«Ogni volta che suono qui mi vengono in mente ricordi ed immagini senza tempo, brani che fanno parte della sua storia. Qualche chicca magari riuscirò ad inserirla a sorpresa domenica sera».

Presenterai anche l’album vincitore del Premio Tenco.
«È stata una sorpresa ricevere questo premio come migliore opera prima: Canterò non è un album da mainstream, ne sono consapevole, ha venduto meno di altri, ma ho sempre creduto nella bellezza delle sue tracce. Le mode vanno e vengono e purtroppo la qualità viene apprezzata solo alla lunga – come l’esperienza di mio padre insegna – ma i riconoscimenti alla fine arrivano ed azzerano tutti gli sforzi giunti per ottenerli».

Come hai visto cambiare la tua città?
«Milano è sempre stata attenta alle norme. L’ho vista congelarsi nella paura che si percepiva nei mesi scorsi, oggi sembra ripartita con grinta e coraggio, ma lo deve fare anche con un grande senso di buonsenso e rispetto delle regole».

Da insegnante come hai vissuto il rientro a scuola?
«In maniera scrupolosa. Stiamo provando a lavorare in condizione di sicurezza, ma basta poco per sentire l’aria viziata nelle aule con le mascherine in volto».

E da padre?
«Con una certa apprensione. Spero nel futuro, ma oggi tutto appare aleatorio, compresa la possibilità di avere in classe bambini asintomatici. Mia figlia non vedeva l’ora di tornare a scuola e aveva ben ragione dopo mesi di lontananza dagli amici».

Il tuo primo giorno di scuola come è stato?
«Ricordo un grande terrore, ero spaventato all’idea di lasciare mia madre. La Milano che ho vissuto a quell’età era quella degli Anni di piombo, non si usciva molto dalle proprie case, per cui il passaggio alla società mi ha traumatizzato, ma per fortuna più avanti ho imparato a superarla anche grazie alla musica e alla maggiore consapevolezza di volerla condividere con il pubblico».

Domenica alle 21.00
Arena Milano Est
Via Pitteri 58Milano
Biglietti: 22 euro su vivaticket.it

jannacci paolo
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