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05. 12. 2021 15:30

Purple Disco Machine, il ritorno dopo i tormentoni estivi: «Solo good vibes»

Purple Disco Machine torna con Exotica: «La disco music è senza tempo»

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Dopo il successo internazionale dei singoli Hypnotized e Fireworks, il dj e producer Purple Disco Machine torna con Exotica, nuovo album in uscita oggi per Sony Music Italy.

Exotica, un nuovo successo per i Purple Disco Machine 

Com’è stato lavorare a questo disco?
«Ho iniziato la sua stesura tre anni fa, raccogliendo una lista di nomi con cui avrei voluto collaborare tra artisti e produttori. La prima canzone scritta per il progetto è stata proprio Hypnotized. Ha rappresentato sicuramente un nuovo ambito di sperimentazione musicale per il progetto Purple Disco Machine: ho sviluppato un sound più pop rispetto al mio primo album Soulmatic».

Hai collaborato con alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale contemporaneo.
«Durante il lockdown ho avuto la grande fortuna di conoscere Rob Harris e Derrick McKenzie dei Jamiroquai. Mi hanno dato una grande mano. Per me è stata una prima volta visto che, di norma, preferisco sedermi in studio in solitaria, senza pressioni o date di scadenza».

Sei soddisfatto del risultato finale?
«Eccome! Ho rifinito ciascun brano meticolosamente. Penso sia la perfetta evoluzione del mio suono negli ultimi sei-sette anni».

C’è un artista in particolare con cui ti piacerebbe scrivere o remixare un brano?
«Ne ammiro tanti. Posso dirti The Weeknd, visto che sono un grande fan della sua produzione. Mi sarebbe piaciuto anche remixare un pezzo con i Daft Punk, ma sfortunatamente non è più possibile».

Come nasce l’ispirazione per la copertina di Exotica?
«È stata realizzata da una mia cara amica, un’artista della mia stessa città che aveva già ideato la copertina di Soulmatic nel 2017. Sapevo con certezza che non avrei voluto vedermi sulla cover di Exotica, così abbiamo optato per qualcosa di molto semplice: il dipinto di una ragazza in bianco e nero e con le labbra viola».

La disco music sopravviverà al tempo?
«Credo di sì. Basti pensare proprio alla musica dei Daft Punk, che è senza tempo. Spero di poter dire lo stesso delle mie canzoni in futuro. So che voglio rivolgermi a tutte le generazioni, dalle più giovani che ascoltano il pop alla “vecchia guardia” che ama il soul, il funk e la disco».

I tuoi piani per il 2022?
«Rivivere la magia di un tour. Purtroppo è difficile fare previsioni su quello che succederà nei mesi a venire, vista la situazione in cui ci troviamo. Spero di tornare a suonare anche in Italia, perché è uno dei miei Paesi preferiti».

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