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20. 04. 2021 06:37

Queercheck, il clubbing alza il volume

Domani, negli spazi di Base Milano, una maratona streaming di deejay e performer

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Quando nel 1981 i Pooh incisero uno dei loro inni più celebri, Chi fermerà la musica?, in pochi avrebbero pensato che quel momento sarebbe realmente arrivato. L’inaspettata pandemia, invece d’emblée, ha silenziato le casse assordanti dei tanti club di Milano e non solo.

La voglia di “rinascere” del mondo del clubbing passa così attraverso la sperimentazione di nuovi orizzonti: il 21 novembre debutterà Queercheeck. Per cinque ore deejay e performer in diretta streaming si alterneranno negli spazi di Base Milano proponendo tanta musica, ma anche pensiero, valori e contenuti. Riccardo Santalucia, sound designer e tutor del progetto presenta l’evento per Mi-Tomorrow.

Riccardo Santalucia

Come nasce l’idea di Queercheck?

«Tutto è partito dall’idea della dj Federica Zamboni e dal suo desiderio di portare anche in Italia un evento come United We Stream, la piattaforma digitale berlinese nata per supportare il mondo del clubbing durante la pandemia. Così dopo aver preso accordi con Base Milano il suo progetto ha iniziato a prender forma».

Anche lo Ied è stato un tassello fondamentale per la realizzazione del progetto.

«Sì, i ragazzi dello Ied, insieme ad ex studenti come me e professori si è curato di tutta la parte tecnica. È stato creato un team di una decina di persone con capacità diverse per creare le giuste sinergie».

Quali club milanesi prenderanno parte all’evento?

«Saranno cinque: il Plastic, il Toilette, il Q21, B-Ballroom ed infine il dj artista Protopapa».

Non sarà semplicemente musica.

«Queercheck» oltre a proporre un menù musicale si pone anche un obiettivo culturale che è quello di indagare sulle dinamiche del queering, un mondo strettamente connesso al clubbing, spesso al centro dei gender studies ed indubbiamente portatore di valori».

Quindi come si alterneranno musica e cultura?

«Le note dei dj set saranno affiancate dai movimenti di alcuni performer. Tra un dj e l’altro ci saranno poi alcuni interludi con alcuni contenuti creati ad hoc».

Come si potrà partecipare a questa maratona?

«Accedendo gratuitamente alla piattaforma unitedwestream.it. Alcuni frammenti live saranno anche riproposti sui canali social»

Eventi come questo aiuteranno il mondo del clubbing a far fronte alla crisi?

«Gli utenti potranno fare delle donazioni, le quali poi saranno devolute ad un fondo per i lavoratori dello spettacolo. Non si raccoglie molto con lo streaming, ma aldilà dell’aspetto economico, è fondamentale per dare corpo e voce ad un mondo che non vuole restare in silenzio».

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