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16. 05. 2021 09:12

Random: «Vivo la mia musica con spensieratezza e libertà»

Reduce dalla settimana sanremese, Emanuele Caso, in arte Random, fa un bilancio dell'esperienza appena conclusa e del brano che ha scelto di portare in gara.

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Torno a te racconta la tua prima storia d’amore, che ricordo conservi?
«Tanti momenti belli, però ricordo anche una grande amarezza che oramai non c’è più, perchè è passato tanto tempo e il sentimento si è spento del tutto. Sono stato tradito, una cosa che non auguro a nessuno, soprattutto alla prima esperienza, ma bisogna saper prendere il buono da tutte le situazioni, anche quelle negative».

In sostanza, la tua è una canzone da ascoltare abbracciato all’attuale fidanzata o ripensando alla ex?
«Direi ricordando la ex. Il momento perfetto sarebbe quando la storia sta per finire, ma non è ancora chiara la situazione, tipo “ci stiamo lasciando ma ti amo ancora”. Ecco, un po’ quella fase lì, in cui non sai se andrà avanti o meno il rapporto».

Ora che hai indossato gli abiti eleganti da cantautore, hai intenzione di alternarli in futuro anche con l’abbigliamento un po’ più casual da rapper?
«Sì, sono uno che varia molto, è bello che le due cose si incontrino. Con Torno a te ho indossato i panni del cantautore, mentre nella cover di Ragazzo fortunato ho mostrato un altro lato di me ed è proprio così che mi piace vivere la musica, con spensieratezza e libertà».

In meno di due anni la tua vita è completamente cambiata, hai mai avvertito la sensazione di aver bruciato le tappe o comunque il timore che qualcosa ti possa sfuggire di mano da un momento all’altro?
«L’ho avuta all’inizio, quando sono passato da zero a cento nel giro di poco tempo. Però, ti giuro, non ho pensato neanche per un attimo che tutto questo potesse finire presto, magari altri sì, ma io no. Bruciare le tappe può essere un’arma a doppio taglio, l’importante è restare con i piedi per terra e non montarsi mai la testa».

So che sei molto credente, in questo la fede ti aiuta a mantenere un certo equilibrio?
«Prego quotidianamente, mi aiuta tantissimo a rimanere concentrato, a ricordarmi chi sono e dove voglio arrivare. Nel momento in cui stavo per perdermi, Dio mi ha preso in tempo, attraverso la musica mi ha dato la forza di lasciar perdere tutto quello che non mi faceva bene, responsabilizzandomi».

Pensi di aver raggiunto il giusto compromesso tra chi sei e chi vorresti essere?
«Assolutamente sì, sono soddisfatto di quello che sto facendo però, essendo molto ambizioso, non mi accontento di certo. Voglio comunque puntare in alto, sento di poterlo fare, di avere della musica forte in cantiere e di poter contribuire a cambiare ulteriormente le regole».

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