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22. 10. 2020 04:57

All’Elfo debutta (finalmente) Diplomazia

Lo spettacolo di Francesco Frongia ed Elio De Capitani rinviato lo scorso marzo: «Per fortuna lo spettacolo prevedeva già un distanziamento militare nella sua sceneggiatura»

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Il Teatro Elfo Puccini apre la sua nuova stagione con quello che doveva essere uno degli spettacoli di punta della passata annata, rinviato causa pandemia proprio pochi giorni prima del debutto.

All’Elfo debutta (finalmente) Diplomazia

Sarà dunque stasera la prima nazionale di Diplomazia, scritto dal francese Ciril Gely nel 1968. Il racconto di quanto successo nella notte tra il 24 e il 25 agosto 1944 tra il governatore nazista di Parigi, Dietrich von Choltitz, e il console svedese Raoul Nordling.

Uno scontro verbale che cambiò il destino della capitale francese: «Il blocco di marzo è stato drammatico – spiega Francesco Frongia, regista insieme a Elio De Capitani – per fortuna lo spettacolo prevedeva già un distanziamento militare nella sua sceneggiatura, non è stato quindi necessario fare cambiamenti per rispettare le regole anche sul palco».

Cosa possiamo dire dei due protagonisti?
«Sono soprattutto uomini. Il bello di questo testo è che, pur partendo da una storia nota, riporta l’attenzione sulla psicologia delle persone. Due uomini che si affrontano, ognuno convinto della forza delle proprie arti».

In scena due grandi attori come Bruni e De Capitani. Come avete scelto i ruoli?
«Il timbro vocale e il carattere metodico di Elio De Capitani si addicevano al ruolo del generale. Ferdinando Bruni, invece, ha quel tipo di ironia guascona che a tratti fa apparire il console. La scelta quindi è stata facile».

La diplomazia è un’arte che si sta perdendo?
«Probabilmente no, ma stiamo facendo fatica a farla diventare moderna. In alcuni ambienti, come sui social, è difficile essere diplomatici. Nella vita reale, invece, l’applichiamo continuamente».

Dal 16 ottobre al 22 novembre
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33, Milano
Biglietti da 16,50 euro su elfo.org

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