chiara ferragni

Ci sono vite che valgono la pena di essere raccontate, poi c’è Chiara Ferragni. Almeno questo è quello che sostengono i critici più feroci che non hanno di certo steso un red carpet di benvenuto per il documentario più discusso dell’ultimo Festival del Cinema di Venezia.

 

Chiara Ferragni – Unposted (dal 17 settembre nei cinema italiani solo per tre giorni di programmazione) riporta le fasi di un racconto – il primo autorizzato – in cui vengono scanditi tutti i momenti di crescita umana e professionale della giovane ragazza di Cremona, oggi tra le più note personalità nel campo del glamour internazionale e prima influencer al mondo nel campo della moda secondo la rivista Forbes.

Dietro i pixel. L’imprenditrice digitale italiana più seguita si racconta a tutto tondo, e lo fa non attraverso i social network, ma con il mezzo cinematografico, fino ad ora sconosciuto per colei che dell’esposizione mediatica ne ha costruito una carriera.

In Chiara Ferragni – Unposted la regista Elisa Amoruso raccoglie intime testimonianze, tra cui alcuni filmini privati girati in casa Ferragni in fase adolescenziale, insieme alle parole dirette della influencer da 17 milioni di follower: dalla laurea conseguita ad Harvard alla nascita di Leone, frutto dell’amore con Fedez. Prodotta da MeMo Films con Rai Cinema e presentata alla 76esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, la pellicola sarà presente nei cinema italiani con 01 Distribution solo il 17, 18, 19 settembre.


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