Ylenia Lucisano
Ylenia Lucisano

Ylenia Lucisano è pronta a conquistare Milano. A partire da martedì quando presenterà il suo disco Punta da un chiodo in un campo di papaveri, al Mondadori Megastore in piazza Duomo. «In questi undici brani c’è tutto il mio mondo», racconta la ventinovenne cantautrice calabrese a Mi-Tomorrow.

L’abbiamo vista al “Concertone” del Primo Maggio con il singolo Non mi pento. Che esperienza è stata?
«Sicuramente è un’esperienza che tutti vorrebbero fare quando hanno un progetto fresco e nuovo da presentare. È uno dei palchi più importanti d’Italia, il secondo dopo Sanremo. La presenza femminile era poca e anche per questo è stato un onore cantare il mio singolo su quel palco».

Ha anche lanciato un bel messaggio contro la violenza sulle donne.
«Sì, ho voluto in qualche modo spostare la polemica su qualcosa che potesse essere positivo, è stato un momento di sensibilizzazione. Ho voluto far emergere il tema di uno dei diritti più violati».

Il 10 maggio è uscito il suo album Punta da un chiodo in un campo di papaveri. Che cosa vuol significare questo titolo?
«In realtà non ha un significato, il titolo è un’immagine. Ho scelto di catapultare chi legge il titolo in un mondo, quello che sarà presente nel disco. La domanda sorge spontanea: cosa ci fa un chiodo in un campo di papaveri? L’obiettivo di questo disco è creare degli stimoli».

In che senso?
«Serve staccare la testa dal mondo di tutti i giorni. Ho voluto creare un mondo parallelo a quello reale, quello della musica. Il mio».

Quanto c’è di Ylenia in questo disco?
«Io sono una persona astratta. Tutto parte da note autobiografiche trasformate in immagini, di astratto ci sono solo i sentimenti. Ci sono delle scene in cui non do’ indicazioni, ma ognuno può interpretarle come meglio crede. Chi ascolta riceve uno schiaffo, non ci sono linee guida».

Martedì l’incontro con la gente di Milano. Che rapporto ha con i fan milanesi?
«Ho un rapporto tramite i social, sono ancora all’alba della mia carriera. Attraverso questo nuovo disco spero di incrementare i miei supporter fedelissimi. Con loro ho un rapporto schietto e sincero, non sono una che parla molto attraverso i social, mi limito a dire ciò che faccio a livello artistico e professionale. Racconto solo la mia musica».

Che progetti ha qui a Milano?
«Prenderò parte a diversi live promozionali, poi farò dei concerti in inverno. Il mio disco deve ancora maturare e questi brani sono più adatti per i club, i teatri, in acustico o in trio. In autunno, invece, vorremmo sfruttare i vari festival e cominciare a condividere i palchi con altri artisti».

Che cosa può offrire Milano per il futuro?
«Sicuramente molti professionisti della musica sono concentrati a Milano, è il punto di ritrovo principale per tutti noi giovani, e non solo. Ci sono grandi stimoli e tanto da imparare. Questa città, nonostante tutto, resta il fulcro del mercato discografico italiano. Milano, però, non sarà il mio punto d’arrivo. Sono un po’ una nomade, non escludo di girare altre città, amo seguire le opportunità. A Milano ce ne sono parecchie e spero di sfruttarle tutte».

Martedì alle 18.30
Mondadori Megastore Duomo
Piazza Duomo, Milano
Ingresso gratuito


www.mitomorrow.it

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