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21. 05. 2022 20:54

Elezioni Comunali, Bernardo: “Non distinguo le persone tra fasciste e antifasciste”

La replica del PD: "Che queste ambiguità siano effetto di certe indegne simpatie nere venute fuori proprio in questi giorni in casa Lega?"

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Luca Bernardo, candidato Sindaco di Milano per il centrodestra alle prossime elezioni comunali, non distingue persone tra fasciste e antifasciste. O perlomeno, cercando di sorvolare a chi gli chiedeva un parere circa la proposta del sottosegretario della Lega, Durigon, di intitolare a Latina un parco al fratello di Benito Mussolini, parco attualmente intitolato a Falcone e Borsellino, cade nella trappola delle frasi dette ma di facile errata interpretazione: «Non distinguo le persone tra  fasciste e antifasciste, ma solo in base all’esperienza e la competenza – le sue parole  – Falcone e Borsellino? Sono due eroi della nostra nazione e non solo». 

Elezioni comunali, Luca Bernardo e le persone fasciste e antifasciste

Luca Bernardo, durante un incontro con i commercianti al centro commerciale nell’area dell’ex Portello, glissa a chi gli chiede se accetterebbe di definirsi antifascista: «Se vogliamo fare una lezione di semantica, possiamo anche farla dato che sono anche docente universitario, ma credo che la mia storia parli da sola – risponde in modo irritato – . Non distinguo le persone in base al colore o alle idee politiche, ma in base alla competenza e all’esperienza. Non mi definisco né a, b o zeta, ma un cittadino aperto, liberale e grato ai nostri nonni che hanno conquistato la libertà tanti anni fa».

La foto con Obama che a Bernardo non va giù

Luca Bernardo, direttore del dipartimento di Pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli, torna a pungere Beppe Sala, in questi giorni di dispute elettorali a distanza. Parlando delle foto sui manifesti elettorali che ritraggono il sindaco di Milano insieme all’ex presidente Usa, Barak Obama. «Preferisco farmi fotografare con i cittadini milanesi che non hanno potuto andare in vacanza ed essere al loro fianco in questo periodo».

La reazione del PD

Pronta la risposta della segretaria metropolitana del PD, Silvia Roggiani: «È inaccettabile che il candidato del centrodestra per Milano, città medaglia d’Oro alla Resistenza, abbia difficoltà a definirsi un cittadino antifascista. Che queste ambiguità siano effetto di certe indegne simpatie nere venute fuori proprio in questi giorni in casa Lega? Se Bernardo è pronto a rinnegare i valori democratici e antifascisti sui cui si basa la nostra Costituzione, per raccattare qualche voto, questo la dice lunga sul modello di politica che intende portare avanti»

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