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03. 08. 2021 16:27

A Milano le prossime elezioni si giocano anche sul tema della mobilità

Visioni a confronto su uno dei temi cardine delle prossime elezioni Comunali di ottobre

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La mobilità sarà uno dei temi centrali della campagna elettorale. In questi ultimi dieci anni il centrosinistra ha adottato politiche che hanno cambiato il modo di viaggiare e la vita stessa dei cittadini, la prevalenza dei disagi o dei consensi avrà un peso importante sul voto di ottobre.

De Chirico, Forza Italia:«Area C come a Londra»

Ha la fama di liberal di Forza Italia e anche sul tema della mobilità lo conferma. Per Alessandro De Chirico non tutte le misure adottate dal centrosinistra in questi dieci anni vanno modificate ma solo quelle “ideologiche”.

Le più importanti decisioni del centrosinistra sono Area C e B: se vincete cosa intendete fare?
«Premesso che non sono un patito dell’automobile, il problema da affrontare è come abbattere le immissioni nocive: in quest’ottica Area C è da modificare».

In che modo?
«Bisogna aumentare la tariffa d’ingresso, portarla a 20 euro, come a Londra. Per le partite Iva ci vorrebbe un pagamento agevolato, tipo 50 euro a settimana mentre per i residenti il passaggio sarebbe gratuito. Altra cosa importante, andrebbe ampliata».

Fino a dove?
«Alla circonvallazione. Questa riforma andrebbe di pari passo con il potenziamento dei mezzi di superficie e l’avvio di M4».

Lascerebbe anche Area B?
«Per ora sì ma ad una condizione: offrire incentivi per la sostituzione delle auto, in modo particolare a favore degli ambulanti, come chiesto con un emendamento al bilancio».

Parliamo delle Zone 30.
«In alcune situazioni hanno senso, in altre no. Ad esempio quella di via Rubens e via Rembrandt con una ciclabile in mezzo alla strada è un emblema della demagogia».

Siamo arrivati al tema più caldo: le ciclabili.
«Quelle fatte nelle arterie principali come viale Monza o corso Buenos Aires non vanno bene, ottengono l’effetto opposto a quello desiderato: fanno aumentare il traffico e gli ingorghi, meglio realizzarle nelle vie parallele».

Su cosa la mobilità richiede un intervento urgente?
«Bisogna evitare che i camion entrino in città, si può fare realizzando piattaforme all’ingresso dove scaricare le merci che vengono poi portate in centro con micro furgoni».

Quale sarà la linea guida del centrodestra sulla mobilità?
«Mettere i cittadini nella possibilità di scegliere come muoversi. In alcuni situazioni ce l’hanno, in altre no, come nel caso di via Padova dove puoi utilizzare solo il bus 56. A questo proposito è importante realizzare linee circolari che uniscono i quartieri».

Fumagalli, Alleanza Civica: «Avanti con le ciclabili»

La sua posizione sui trasporti è necessariamente filtrata dalle lenti della sua professione di medico. Per il resto Marco Fumagalli, consigliere eletto nella lista Alleanza Civica per Milano che ha sostenuto Sala, dice che bisogna insistere per realizzare una mobilità alternativa.

Come giudica le politiche dell’amministrazione sui trasporti?
«Il mio giudizio positivo è dovuto a diverse cose, tra cui la delibera con cui verranno banditi i diesel entro il 2030, un atto molto importante per la salute dei cittadini che ci pone in linea con città come Stoccolma e Parigi».

Area B e C funzionano?
«Non è vero che non hanno prodotto risultati nella lotta all’inquinamento come sostiene la destra, anche se magari non sono quelli sperati. Credo che si debba perseverare in queste politiche anche se possono suscitare qualche disapprovazione».

Quanto si può puntare sui mezzi alternativi?
«In questi cinque anni sono proliferati, vedo che la sera i camion riportano le biciclette abbandonate: è il segnale che sono ormai adottati dai cittadini. La mia perplessità riguarda solo i monopattini».

Per quale motivo?
«Non garantiscono sulla sicurezza. Per il resto credo che si debba puntare su questa modalità di trasporto, rappresenta il futuro».

Andremo tutti in bicicletta?
«Una della poche cose positive determinate dal covid è la diffusione dei mezzi alternativi che si imporranno in misura crescente, in modo particolare nel modello della città di un quarto d’ora».

Quindi via libera alle ciclabili?
«Sono croce e delizia ma andranno potenziate, in corso Sempione sarà realizzata la più lunga d’Europa».

E le auto che fine faranno?
«Al momento sono indispensabili ma dobbiamo riflettere sul fatto che le città più moderne vanno verso una presenza sempre più limitata di automobili».

Quali tempi sono necessari per questa trasformazione della mobilità così radicale?
«Posso solo dire che per la nuova generazione questo discorso è molto facile. Lo ripeto, la direzione che ci indica il futuro è questa».

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