#Sipario! Da Arlecchino servitore di due padroni a Rip it up and start again

Arlecchino servitore di due padroni
Arlecchino servitore di due padroni

Appuntamento fisso

Arlecchino servitore di due padroni

C’è tempo fino a domenica per vedere lo spettacolo italiano più famoso al mondo. La commedia rispetta la regia di Giorgio Strehler risalente al 1947 e viene messa ora in scena da Ferruccio Soleri, con la collaborazione di Stefano de Luca. Il testo di Goldoni è immancabile nella stagione del Piccolo e ogni anno riesce ad attrarre a sé un gran numero di pubblico. Uno spettacolo entrato anche nel Guinness dei primati con Ferruccio Soleri menzionato per la più lunga performance di teatro nello stesso ruolo.

Ora i panni di Arlecchino li veste Enrico Bonavera che in passato interpretava Brighella. Questo perché l’Arlecchino, negli anni, si è confermato come una vera palestra per gli attori: da sempre gli allievi della Scuola del Piccolo entrano a far parte della grande famiglia di Arlecchino, in un ideale passaggio del testimone con i loro predecessori. Un’occasione per riassaporare la grandezza di Strehler, un’opera che rappresenta un atto d’amore assoluto per il teatro capace di conquistare svariate generazioni di spettatori.

Fino a domenica

Piccolo Teatro Grassi

Via Rovello 2, Milano

Biglietti: da 17 euro su piccoloteatro.org

 

La rassegna che mancava

NoLo Fringe Festival

7 giorni, 7 compagnie, 4 palchi, 1 festival. Finalmente anche Milano avrà il suo Fringe, la rassegna di arti performative nata a Edimburgo e poi esportata in tutto il mondo. La sede sarà nel quartiere NoLo nel Municipio 2 coi quattro palchi allestiti allo Hug, al GhePensi M.I., alla Salumeria e al CrossFit NoLo. Ogni sera sette spettacoli in programma con inizio alle ore 20 e come in ogni festival che si rispetti, anche questo avrà il suo vincitore. A decretarlo non sarà una giuria di pochi esperti bensì gli spettatori, che al termine di ogni spettacolo riempiranno una scheda con un voto.

Al programma ufficiale si affianca poi il Fringe Extra che raccoglie altri spettacoli, performance e incontri in diversi luoghi del quartiere. « NoLo è una zona problematica ma è piena di gente che vuole migliorarla – spiega il direttore artistico Davide Verazzani – noi pensiamo che il Fringe possa portare una vitalità ulteriore alla zona e aiutare le persone a stare insieme, Anche per questo motivo gli spettacoli saranno tutti gratuiti»

Da lunedì a domenica

Quartiere NoLo, Milano

Ingresso gratuito

nolofringe.com

 

Classe operaia in rivolta

F.C.A. Fascismi Comunismi Alcolismi

Debutta il nuovo spettacolo della Compagnia Fenice dei Rifiuti, fresca vincitrice del Premio TeatrOfficina con Ti si moj zivot, emozionante racconto sulla guerra dei Balcani. Il drammaturgo e regista Alessandro Veronese torna a trattare temi nostrani e alla sua comprovata passione per il teatro d’inchiesta unisce un tocco di commedia per confezionare uno spettacolo ricco di ironia e sarcasmo capace, passo dopo passo, di andare ad esplorare il tema della grande crisi che ha colpito mezzo mondo nell’ultimo decennio con l’attenzione sulla chiusura dello stabilimento FIAT di Termini Imerese.

Tre amici cercano di reagire alla perdita del lavoro e, dopo varie vicissitudini tragicomiche ed esilaranti scontri verbali legati alle loro differenti idee politiche, iniziano a maturare l’idea della vendetta nei confronti dei loro ex-padroni attraverso un attentato terroristico in uno degli altri stabilimenti della società che li ha licenziati. Sul palco oltre a Veronese troviamo Luisa Bigiarini, Cinzia Brugnola e Alessandro Prioletti.

Da giovedì a domenica

e dal 13 al 16 maggio

Teatro Libero

Via Savona 10, Milano

Biglietti: da 18 euro su teatrolibero.it

 

Largo ai Millennials

Rip it up and start again

Graditissimo ritorno alla Triennale, con la storica compagnia riminese Motus ospite al Festival FOG Triennale Milano Performing Arts dedicato alle espressioni più importanti e innovative nel campo delle arti dal vivo. Uno spettacolo-concerto-karaoke-manifesto, che ricerca nel passato recente per guardare l’oggi con occhi diversi, tentando di creare un’imprevedibile scena-movimento che possa scatenare stupore e spingere ad alzare il volume del dissenso. Rip it up prende il titolo da un importante libro di Simon Reynolds sul fenomeno musicale Post Punk dei primi anni ’80 ed è interpretato da 15 attori nati negli anni’90. Dalla sua fondazione nel 1991.

Motus affianca la creazione artistica di spettacoli teatrali, performance e installazioni con un’intensa attività culturale, conducendo seminari, incontri, dibattiti e partecipando a festival interdisciplinari nazionali e internazionali. Uno spettacolo che studia il nostro millennio e si chiede se la nostalgia possa essere superata o sarà sempre imperante nell’animo dell’uomo.

Martedì e mercoledì

Triennale

Viale Emilio Alemagna 6, Milano

Biglietti: da 22 euro su vivaticket.it


www.mitomorrow.it

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