Al cinema il concerto ritrovato di De André e PFM
Al cinema il concerto ritrovato di De André e PFM

Il film inizia e termina con la storia di un cellulare, ma non vogliamo svelare troppo.

 

Il documentario Il concerto ritrovato testimonia il tour di Fabrizio De André con la PFM del 1978-1979, impresso in un fortunato disco, ma del quale fino ad oggi mancavano le immagini.

Diretto da Walter Veltroni, nelle sale oggi, domani e dopodomani (qui l’elenco dei cinema nexodigital.it), racconta la storia del recupero di tre videocassette registrate da Piero Frattari durante la tappa alla fiera di Genova, raccoglie aneddoti dei protagonisti di allora e soprattutto ripropone il concerto quasi integrale.

Nella prima parte il regista riprende i vecchi amici Franz Di Cioccio e Patrick Djivas della PFM, la moglie Dori Ghezzi e David Riondino, che “apriva” i concerti del supergruppo. I quattro, che viaggiano in un antico treno ripristinato per l’occasione, ricordano l’atmosfera ricca di energia, nonostante le contestazioni tipiche dell’epoca, che si respirava sui palchi allora.

L’intuizione. Più di 40 anni fa Franz Di Cioccio ebbe l’intuizione di unire lo spirito rock della sua band alla poesia di De André: “Dopo aver collaborato nel 1970 al suo disco La buona novella – ha raccontato il batterista alla presentazione del film a Milano – un giorno ci siamo ritrovati con Fabrizio al nostro concerto di Nuoro. Ci invitò a casa sua e gli proponemmo di suonare insieme. All’inizio era contrario, si consultò con gli amici che gli diedero del matto: “Pensate che sia pericoloso?” “Pericolosissimo!” “Allora lo faccio!”».

«Questo incontro, come sempre succede quando si uniscono le diversità, ha generato una meraviglia, che è quella raccontata nelle immagini», ha aggiunto Veltroni. Il documentario contiene interviste anche ad altri protagonisti di allora, dagli ex membri della PFM Franco Mussida e Fabio Premoli, al fotografo Guido Harari.

Ma il centro del film è il concerto vero e proprio: 14 brani restaurati che restituiscono tutta la bellezza della voce di De André. Un aspetto che ha colpito anche i suoi compagni d’avventura, soddisfatti di poter finalmente “vedere in faccia” il loro amico, perché durante i concerti potevano scorgerlo solo di spalle.

Le immagini quasi amatoriali hanno il dono della freschezza. “Vedendole non ho provato nostalgia perché sono così vere, come se stessi vivendo oggi quei momenti», ha detto Dori Ghezzi. Patrick Djivas ha aggiunto: «Vedere il concerto mi è piaciuto così tanto che ho dimenticato di avervi partecipato anch’io».

Al cinema il concerto ritrovato di De André e PFM
Al cinema il concerto ritrovato di De André e PFM