Da lunedì 5 novembre nelle sale arriva Conversazione su Tiresia, spettacolo teatrale rivestito di abiti cinematografici, con protagonista assoluto Andrea Camilleri. Palomar e Nexo Digital presentano un nuovo evento imperdibile, al cinema solo per tre giorni.

TRAMA • Sullo sfondo di un gremito Teatro Greco di Siracusa, Camilleri recita la seguente frase: «Chiamatemi Tiresia!». È così che lo scrittore apre il suo spettacolo, un eloquente ed istruttivo racconto sul mito greco, andato in scena lo scorso 11 giugno, nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Camilleri riprende la storia dell’indovino cieco, assumendone le vesti in prima persona, parlando attraverso le sue parole ed il suo immaginario, attraversando secoli di pensiero filosofico e mitologico. L’impresa raggiunge la sua straordinaria epicità nell’intersecazione tra la vita dell’indovino greco con quella dello scrittore siciliano.

ETERNO • Camilleri, una delle menti più brillanti e raffinate della cultura contemporanea, decide di lanciarsi in una nuova affascinante sfida a 92 anni, vestendo i panni di attore teatrale nell’atto della proclamazione di una sua stessa opera, dopo averne dirette e scritte oltre un centinaio (se ne contano più di 120). Lo scrittore agrigentino, classe ’25, dimostra con discreto orgoglio una invidiabile curiosità messa a disposizione dell’arte letteraria e della scienza umanistica, confermandosi uno degli scrittori più produttivi dell’ultimo secolo, dopo aver firmato più di mille romanzi, favole, racconti e saggi, tra cui il celebre Commissario Montalbano (interpretato da Luca Zingaretti, presente anche lui tra i 4mila spettatori entusiasti).

ISPIRAZIONE · L’evento, curato da Valentina Alferj e prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, si avvale del prezioso contributo delle musiche eseguite dal vivo da Roberto Fabbriciani. E anche attraverso le note il mito di Tiresia, indovino greco dotato del dono della profezia conferitogli dal divino Zeus, viene scandagliato con dialoghi e citazioni immaginari tra alcuni protagonisti del mondo moderno ed antico: da Virgina Wolf ad Omero, da Pound a Pavese, da Primo Levi a Dante. Camilleri lo rende contemporaneo ed attuale, facilmente assimilabile anche per un pubblico non necessariamente illuminato dalla cultura letteraria, rendendolo eterno e senza fine.

LA REGIA · Roberto Andò, presente tra gli spalti del teatro siracusano in qualità di regista teatrale dello spettacolo, trasforma l’opera in una pellicola sensazionale ed emozionante adatta al grande schermo, dalla caratura qualitativa di forte spessore, affiancato dall’esperienza maggiormente televisiva di Stefano Vicario, già regista di numerose trasmissioni nazional-popolari come La corrida, I migliori anni e Ti lascio una canzone.

Origine: Italia
Durata: 85 minuti
Regista: Roberto Andò
Genere: documentario