Gl’Innamorati
Gl’Innamorati

Dal 17 dicembre al 19 gennaio, con in mezzo una spumeggiante serata di Capodanno, il Teatro Litta in un colpo solo riesce ad omaggiare Carlo Goldoni e i musicarelli degli anni ‘60 grazie a Gl’Innamorati – Il musicarello diretto da Pietro De Pascalis. «È un testo di amore passionale e divertente – spiega il regista – mi sembrava adatto a essere accompagnato dalle canzoni. In alcuni suoi punti potremmo definirlo folle come un giro sulle montagne russe».

Cosa avete fatto per trasformare Goldoni in musicarello?
«Siamo partiti dall’idea di spostarlo dalla sua cronologia drammaturgica e di inserirlo nel meccanismo del metateatro. Raccontiamo le vicende di una compagnia teatrale scalcagnata che ha la possibilità di andare in scena solo il lunedì quando gli altri teatri sono chiusi. L’idea del musicarello nasce dal mio amore per quel mondo, da piccolo sono cresciuto coi film di Gianni Morandi e Little Tony. Vogliamo provare a raccontare una storia universale come quella de Gl’innamorati utilizzando un mezzo che è stato a suo tempo universale, cioè il musicarello».

Che vantaggi ha una tecnica come quella del metateatro?
«Ti mette in una condizione di maggior maleducazione che ti avvicina allo spettatore. È un modo per permettere al pubblico di sentirsi più a suo agio e fargli credere che chi recita non stia facendo sul serio. Gli attori sembrano più umani e questo crea maggiore empatia».

Per la serata di Capodanno cosa avete preparato?
«Dopo lo spettacolo ci sarà una festa con dj set e soprattutto il karaoke che rimane in tema col musicarello. Sarei felicissimo se durante lo spettacolo qualcuno si alzasse in piedi e iniziasse a cantare con noi. Spero anche di vedere tanti giovani tra il pubblico».

Nella locandina si parla anche di oroscopo, come mai?
«È un gioco che solitamente facciamo internamente a MTM e per la serata di capodanno abbiamo deciso di allargarlo anche al pubblico grazie a una persona che farà l’oroscopo del 2020».

Può anticiparci alcune delle canzoni che sentiremo?
«Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, Dieci ragazze di Battisti, Non son degno di te di Morandi e Stasera mi butto di Rocky Roberts. Il resto sorpresa».

Dal 17 dicembre al 19 gennaio
Teatro Litta
Corso Magenta 24, Milano
Biglietti: da 15 euro su mtmteatro.it
Biglietto Capodanno: 80 euro


www.mitomorrow.it