Gotti – Il Primo Padrino, un sorprendente Travolta

Al debutto domani nelle sale Gotti – Il Primo Padrino (titolo originale Gotti), nuova pellicola della Eagle Pictures in cui si narra la storia del criminale italo-americano John Gotti, considerato da molti il patriarca della malavita organizzata statunitense.

TRAMA • Nella New York degli anni Ottanta il clan Gambino presiede con vigore l’intera criminalità della metropoli, seguendo le attente direttive del “padrino” e capo John Gotti. Nel momento in cui la sua fondamentale presenza viene meno, per via di un lungo periodo da scontare in carcere, tutta la gestione familiare passa in eredità al figlio John Gotti Jr., il quale sembra non possedere le stesse doti carismatiche e ciniche del padre. Ciò comporta per l’intero sistema malavitoso un radicale stravolgimento delle regole del gioco, in cui non saranno pochi quelli che pagheranno il prezzo degli errori commessi.

MALAVITA, CHE STORIA • Diretto da Kevin Connolly e sceneggiato da Lem Dobbs e Leo Rossi, Gotti – Il Primo Padrino riprende fedelmente le vicende del boss John Gotti, vissuto tra il 1940 ed il 2002, soprannominato “The Dapper Don” e “The Teflon Don” per i suoi modi di fare eleganti e molto astuti. La narrazione della sua attività mafiosa trentennale viene affidata al punto di vista del figlio John Jr., coinvolto in prima persona nelle turbolenti vicende di una famiglia sopravvissuta ad una guerra di potere solo attraverso il valido sostegno di Victoria, moglie e mamma saggia e protettiva.

INEDITO JOHN • Travolta coinvolge il pubblico in questa spietata scalata dei ranghi della mafia italo-americana grazie ad un’interpretazione intensa e, a tratti, sorprendente. L’eterno Tony Manero, classe ’54, presta anima e corpo ad un uomo tanto ambizioso quanto tormentato, in questo nuovo capitolo del gangster movie dal successo assicurato. Insieme a lui nel cast Kelly Preston, Pruitt Taylor Vince, Spencer Lofranco, William DeMeo Stacy Keach e Megan Leonard.

LA SCENEGGIATURA • Con le scenografie di Patricio M. Farrell, la fotografia di Michael Barrett e le musiche di Jacob Bunton, Jorge Gomez e Pitbull, la pellicola vanta la presentazione in anteprima – fuori concorso – al Festival di Cannes di quest’anno, dove non sono state poche le perplessità sulla scelta del soggetto: per la realizzazione del film il regista americano Connolly, lavorando a stretto contatto con la famiglia Gotti (in particolare con il figlio del protagonista), costruisce un racconto completo sulla figura del criminale, anche attraverso i suoi tratti umanizzati, rispettosi delle tradizioni di famiglia e delle usanze della comunità che comanda. Non solo boss, ma anche padre.

ACCOGLIENZA • Quando si tratta di gangster in salsa americana, il popolo d’oltreoceano non mostra mai indifferenza nei confronti dei criminali più crudeli e spietati, come dimostra il successo della saga de Il Padrino di Francis Ford Coppola fino al più recente The departed di Martin Scorsese. Forse anche per questo Gotti – Il Primo Padrino ha già conquistato un posto d’onore tra le pellicole del genere cinematografico grazie a quasi 5 milioni di dollari incassati nelle prime tre settimane di programmazione negli Stati Uniti. In attesa delle recensioni del pubblico europeo.

Origine: USA

Durata: 112 minuti

Regista: Kevin Connolly

Genere: biografico