“Il traditore”: Buscetta al cinema diventa già un caso

il tradimento
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Da domani nei cinema italiani arriva Il traditore, la nuova pellicola di Marco Bellocchio incentrata sulla storia di Tommaso Buscetta, già al centro di alcune polemiche che danno come “non gradita” la scelta di far debuttare la pellicola proprio il 23 maggio, giorno in cui cade l’anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre agenti della scorta.

Nella nuova narrazione cinematografica, che intende far luce sulle vicende di più di un ventennio di cronistica italiana su Cosa Nostra, Tommaso Buscetta ricopre il ruolo di spietato boss della malavita prima e di collaboratore di giustizia poi, diventando una pedina fondamentale lungo tutto il Maxiprocesso di Palermo.

Per non essere rintracciato da Totò Riina, Buscetta si reca in Brasile e si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica per cambiare voce e connotati, ma questo non basta per salvare la propria famiglia dalla vendetta dei Corleonesi, all’apice del potere siciliano tra il 1982 e 1984. Buscetta poi viene estradato in Italia, per rivelare tutta l’intricata tessitura della cupola al giudice Falcone.

Pierfrancesco Favino e Fausto Russo Alesi prestano il proprio volto ad uno dei rapporti più contorti e romanzati della politica anti-mafia: Buscetta e Falcone – che lo scorso 18 maggio avrebbe compiuto 80 anni- portano avanti il primo tentativo di collaborazione tra mafia e Stato, in un gioco delle parti in cui stima e fiducia giocano un ruolo fondamentale.

Ne Il traditore omicidi, vendette, ricatti e costrizioni segnano solo alcuni dei punti più oscuri delle pagine più insanguinate della storia italiana recente. Nel cast anche Luigi Lo Cascio nel ruolo dell’affiliato (anche lui pentito) Salvatore Contorno e Fabrizio Ferracane nei panni di Pippo Calò, definito il “cassiere di Cosa nostra”.

Durante la promozione della pellicola non sono mancate una serie di polemiche apparse sul profilo Instagram ufficiale di Favino: a commentare è stato Giovanni Montinaro, figlio di Antonio Montinaro – caposcorta di Falcone – che morì nella strage di Capaci il 23 maggio del 1992 insieme agli altri agenti Rocco Dicillo e Vito Schifani.

La scelta di fissare l’uscita della pellicola nel giorno dell’anniversario dell’attentato è stata etichettata da Montinaro come azione «offensiva» ed esclusivamente da «marketing», parole alle quali Favino ha replicato ricordando che si tratta di un semplice «omaggio senza retorica».

Distribuito da 01 Distribution, Il traditore è l’unico film italiano presentato in concorso alla 72esima edizione del Festival di Cannes , portando così in grande evidenza sulla costiera francese la sceneggiatura di Valia Santella, Ludovica Rampoldi, Francesco Piccolo, musicata dal maestro Nicola Piovani. La produzione è firmata da IBC Movie con Kavac Film e Rai Cinema.
Paese di origine: Italia
Durata: 135 minuti
Regista: Marco Bellocchio
Genere: drammatico


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