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28. 11. 2022 19:19

“La cena dei cretini”, Gaspare senza Zuzzurro e con Max Pisu: «I reality? Chissà, ma non il GF»

Nino Formicola e Max Pisu al Teatro Leonardo

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La nuova stagione di Manifatture Teatrali Milanesi si apre al Teatro Leonardo con un grande classico della risata come La cena dei cretini. Una commedia francese che per anni ha fatto divertire l’Italia grazie all’interpretazione di Andrea Brambilla e Nino Formicola (Zuzzurro & Gaspare) e che ora torna in scena con Max Pisu al posto dell’indimenticato Andrea.

«La cena dei cretini è la commedia perfetta per chi vuole andare a teatro per divertirsi – racconta Nino Formicola – Uno di quegli spettacoli che consigli agli amici di vedere. La porto in scena per la terza volta, quarta se contiamo la sospensione per la pandemia, e la conosco come le mie tasche. Nel corso degli anni, prima con Andrea, poi con Max Pisu l’abbiamo ritoccata rendendola ancora più divertente».

“La cena dei cretini” a Milano: Nino Formicola torna in scena con Max Pisu

Che emozioni ha provato nel preparare questo testo senza Andrea?
«È stato strano. Mi ricordo la prima sera in scena quando dalla porta non è entrato Andrea. Superato questo primo impatto poi è andato tutto bene perché Max è bravissimo».

Come è cambiata la commedia nel corso degli anni?
«Per questa terza edizione mi hanno chiesto di curare la regia. Eravamo abituati a sfruttare l’umorismo di Andrea. Ora ho spostato la regia per adattarla a Max Pisu che ha un altro tipo di umorismo, è empatico col pubblico, ha un’aria bonacciona. Così ho sfruttato l’effetto elefante in una cristalleria, che fa danni senza accorgersene. Il risultato finale è stato ottimo».

È stato facile trovare l’affiatamento con Max Pisu e con il resto del cast?
«Sì, avevo già lavorato con Max. Ci siamo trovati bene umanamente e lavorativamente. La parte femminile è di Alessandra Schiavone che è con me dalla prima versione, l’ho voluta a tutti i costi perché è bravissima».

Oggi è più difficile fare comicità?
«A teatro no perché il teatro è fatto non di battute ma di situazioni. La comicità del cabaret e dell’one man show è più complicata, ogni cosa che dici rischi di far arrabbiare qualcuno. È più difficile anche perché in televisione i tempi si sono ristretti, in pochi minuti non puoi costruire una situazione comica. Per questo i nuovi comici sono quasi tutti battutisti».

Dopo l’esperienza all’Isola dei famosi farebbe un altro reality?
«Io ho partecipato all’Isola perché volevo far sapere al pubblico che, anche senza Andrea, continuavo a lavorare. Per la gente eravamo indissolubili, a volte sbagliavano e chiamavano me Zuzzurro. Ora è difficile che faccia un altro reality. Mi piace Pechino Express, ma morirei se provassi a farlo. Anche Ballando con le stelle è bello. Diciamo che mi piacciono i reality dove devi fare qualcosa. Di certo non il Grande Fratello».

Chiudiamo col calcio, da milanista è possibile un bis rossonero in campionato?
«Sto facendo gli scongiuri. Non siamo favoriti, ma se non lo vince il Milan sarebbe giusta una vittoria del Napoli. Però vorrei la seconda stella prima dell’Inter”.

“La cena dei cretini”: la trama

Scritta dall’autore e regista francese, Francis Veber, La cena dei cretini è una commedia ambientata tra l’alta classe di Parigi. Ogni mercoledì un gruppo di amici, stanchi ed annoiati, organizza una cena speciale a cui vengono invitati personaggi ritenuti stupidi per riderne e farne beffa per tutta la serata. Ovviamente gli invitati sono all’oscuro del gioco e non sanno che la serata è chiamata proprio La cena dei cretini.

Arriva, però, il giorno in cui il piano si trasforma in un’arma a doppio taglio. Francois, il cretino di turno, si rivela diverso dal previsto e finisce per ribaltare la situazione trasformandosi da vittima in carnefice. A farne le spese è Pierre che lo aveva invitato pensando di farsi gioco di lui. Il primo adattamento italiano risale al 2000 ed era diretto da Andrea Brambilla. Ora la regia è curata dallo storico compagno di palcoscenico Nino Formicola.

Da domani fino al 16 ottobre
Dal mercoledì al sabato alle 20.30
Domenica alle 16.30
Teatro Leonardo
Via Ampère 1, Milano
Biglietti: da 25 euro su mtmteatro.it

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