#Sipario! Da La tempesta a Romeo e Giulietta

La tempesta
La tempesta

Shakespeare riletto da Roberto Andò

La tempesta

Una rilettura de La tempesta firmata dal regista Roberto Andò va in scena al Piccolo Teatro Strehler con Renato Carpentieri nel ruolo di Prospero. Siamo di fronte a uno dei capolavori di William Shakespeare che Andò porta in scena attraverso il fluire, grandiosamente malinconico, della mente di Prospero. Una storia ambientata su un’imprecisata isola del Mediterraneo che vede, però, molti richiami proprio a Milano con il protagonista, legittimo duca della città, esiliato insieme alla figlia Miranda. L’idea di proporre l’opera shakespeariana si è insinuata nella mente di Andò durante le registrazioni del film Il manoscritto del principe, dedicato a Tomasi di Lampedusa, intuendo un filo sottile a collegare Prospero e Don Fabrizio Salina, protagonista de Il gattopardoCarpentieri, descritto dal regista come «un attore che è giunto all’essenza del suo grandissimo talento», sarà affiancato da un cast di eccellenti interpreti del teatro italiano come  Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna, Giulia Andò, Paolo Briguglia, Paride Benassai, Gaetano Bruno, Fabrizio Falco.

Da martedì al 26 maggio

Piccolo Teatro Strehler

Largo Greppi 1, Milano

Biglietti da 13 euro su piccoloteatro.org

Focus sui trentenni di oggi

L’amore ist nicht une chose for everybody

Gli svizzeri del Collettivo Treppenwitz analizzano la Net Generation focalizzandosi sui trentenni di oggi cercando di trovare le risposte alle domande che si pone chi si trova a cavallo tra la giovinezza e l’età adulta. Una fase delicata della vita in cui tutto inizia ad assumere sembianze diverse e ci si interroga sul futuro, arriva il momento delle scelte importanti e forse anche definitive; sposarsi e fare figli o continuare a sognare la relazione ideale; definire i rapporti, analizzarsi, scappare, tornare. Il tutto all’interno di una società occidentale che non permette distrazioni e che lascia indietro chi si ferma. Quello che offre il Collettivo Treppenwitz è un quadro decisamente europeo come dimostra la scelta di portare in scena un testo in italiano, tedesco, francese e inglese. L’obiettivo non è creare personaggi o raccontare delle storie, ma dar voce a pensieri di una generazione frammentata, bloccata in un limbo su cui pesa quel modello d’amore, ricevuto dai genitori e dalle generazioni precedenti, che sembra non funzionare più. 

Da martedì a domenica

Campo Teatrale

Via Cambiasi 10, Milano

Biglietti da 10 euro su campoteatrale.it

La Milano di Delio Tessa
Il suono e la parola

Questa sera a LabArca Teatro grande omaggio a Delio Tessa scomparso nel 1939. Autore che scriveva le sue rime in milanese senza, però, essere considerato un “poeta dialettale”. Trascurato dalla critica ma stimato e apprezzato da Pier Paolo Pasolini, Franco Fortini e Giovanni Raboni, Tessa, fortemente antifascista, tenta di rifugiarsi nel ricordo, ma la sua ispirazione lo spinge a ricercare dietro quegli spigoli di passato le trasformazioni della città (i colori bruni e cupi della Milano industriale, le brutte case, la follia) e a prefigurare il mondo che verrà come se proprio quel passato nasconda in sé i germi del futuro prossimo. Lo spettacolo diretto da Egidio Bertazzoni restituisce la modernità di Tessa grazie a suoni e parole, la musica del pianoforte di Enrico Intra e la voce dell’attrice Giulia Lazzarini. La professionalità di due grandissimi maestri, classe 1935 e 1934, a cui si aggiunge Alex Stangoni, pronto a sottolineare la musicalità, improvvisando, manipolando e creando in diretta, live electronics, nuove sonorità. 

Lunedì alle 21.00

LabArca Teatro

Via Marco D’Oggiono 1, Milano

Biglietti 18 euro su lab-arca.it

Gli innamorati più famosi del mondo

Romeo e Giulietta

William Shakespeare in scena anche al Teatro Libero con l’adattamento del regista Manuel Renga. La storia degli amanti più famosi del mondo proposta in una versione che preserva in toto il linguaggio e la poesia ma adatta le scene per 5 attori–cantanti. Le musiche di Francesco Lori sono infatti fondamentali per raccontare la magia del testo shakespeariano. Un allestimento fuori dal tempo, proprio perché universale, in cui le parole di Shakespeare, originali nella loro poesia, risuoneranno nella bocca di Romeo e Giulietta, allora come oggi. «Per adattare quest’opera sono partito dal lavoro fatto in questi anni con Dario Fo, sul teatro popolare, inteso nel senso alto del termine – spiega a Mi-Tomorrow il regista Manuel Renga –: un adattamento per 5 attori con brani musicali originali, una scenografia scarna che si trasforma continuamente, il tutto al completo servizio della storia, mantenendo la poesia di Shakespeare. Uno spettacolo per il pubblico, avvincente, divertente e tragico nello stesso tempo, come solo i testi del Bardo sanno essere».

Da giovedì a domenica alle 21.00

Teatro Libero

Via Savona 10, Milano

Biglietti a 18 euro su teatrolibero.it

www.mitomorrow.it

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