Il ritorno de “L’Esorcista”: «L’horror più pauroso di sempre»

lesorcista
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Tutto si potrà dire al Teatro Nuovo, ma non di non aver coraggio quando si tratta di scegliere cosa produrre: così dopo Kinky Boots, grande successo della passata stagione e di nuovo in scena a fine novembre, tocca ora a L’Esorcista al debutto domani.

 

Cambia il genere – non più musical ma prosa -, non cambia la voglia di osare offrendo al pubblico davvero qualcosa di nuovo. La memoria dello spettatore va al film cult del 1973 diretto da William Friedkind, tratto dal romanzo di William Peter Blatty, che a sua volta scrisse il libro ispirandosi ad un caso di esorcismo realmente accaduto nel Maryland nel 1950.

Per il debutto teatrale si è dovuto aspettare fino al 2012, grazie all’adattamento di John Pielmeier. «È senz’altro una sfida perché ci confrontiamo con un un film che ha segnato intere generazioni, considerato l’horror più pauroso di sempre seguito da Shining – spiega a Mi-Tomorrow il regista Alberto Ferrari –. Il teatro, però, ha il potere della parola e dell’evocazione e agli attori ho chiesto di comportarsi come se avessero di fronte un testo di Shakespeare».

Da regista cinematografico, il film le è stato utile per preparare questo lavoro?
«Il linguaggio teatrale è completamente diverso. Lavorando spesso per cinema e fiction ho maturato la sonorizzazione dell’audio che in un horror diventa importantissima, è una progressione verso l’inquietudine».

Come verrà messa in scena la natura umana?
«È una natura che si trova davanti all’eterno dilemma tra ragione e superstizione, tra laicità e spiritualità. Tutti elementi forti anche sotto il profilo filosofico: vediamo un prete che sta perdendo la fede chiamato a combattere un demone».

Com’è stato scelto il cast?
«Abbiamo puntato su attori che avessero dimestichezza col teatro e che riuscissero a dare ai personaggi l’umanità che volevo».

Dopo Milano andrete in tournée, che reazione vi aspettate da parte del pubblico?
«Il titolo è talmente forte che credo funzionerà il passaparola. Siamo certi che gli spettatori non rimarranno delusi e la notizia si diffonderà in modo positivo».

Ci saranno anche le scene più celebri e macabre della pellicola?
«L’esorcista non può prescindere da questi momenti quindi ci saranno, ma da regista non punto su questi per cercare la spettacolarità. Quello che conta è il viaggio all’interno di questa grande storia».

Da domani al 10 novembre
Teatro Nuovo
Piazza San Babila 3, Milano
Biglietti: da 10 euro su teatronuovo.it


www.mitomorrow.it