#Sipario: da Mangiafoco a La mia vita di artista

Mangiafoco
Mangiafoco

La nostra rubrica #Sipario questa settimana vi consiglia alcuni dei migliori spettacoli teatrali in programma: da Mangiafoco a La mia vita di artista.

 

Nell’universo di Pinocchio
Mangiafoco

Roberto Latini prosegue la sua riflessione-conversazione nel mondo della letteratura e del teatro italiano attraverso la tecnica metateatrale. Così, dopo Carlo Goldoni, è il momento di Carlo Collodi. L’artista romano, però, sceglie di non focalizzarsi su Pinocchio, bensì su una figura secondaria ma di grandissimo impatto come il “terribile” Mangiafoco, noto al pubblico per la sua ruvidità, ma capace di trasformarsi in un prezioso alleato per il protagonista burattino mostrando una celata sensibilità paterna.

Sono tre i capitoli del romanzo di Collodi portati sul palco, quelli in cui Pinocchio, incuriosito dal Gran Teatro dei Burattini, vende l’abbecedario che tanti sacrifici era costato a Geppetto, per comprare il biglietto ed entrare a vedere lo spettacolo. «Con i miei attori – spiega Latini – voglio esplorare gli spazi intorno alla trama e le sue sfumature. Come accadeva con Goldoni, siamo di nuovo dalle parti di Pirandello: voglio parlar di teatro attraverso il teatro».

Da giovedì al 22 dicembre
Piccolo Teatro Studio Melato
Via Rivoli 6, Milano
Biglietti: a partire da 15 euro su piccoloteatro.org

 

90 minuti
90 minuti

Sport e leggi razziali
90 minuti

Importante debutto al fACTORY 32 dove il regista Francesco Leschiera porta 90 minuti, testo inedito di Antonello Antinolfi scritto con l’obiettivo di raccontare attraverso il teatro storie vere di personaggi poco conosciuti. Dal titolo è abbastanza intuibile come il tema portante della storia sia il calcio. Protagonista Arpad Weisz, giocatore e allenatore ungherese che trovò il successo in Italia conquistando uno scudetto sulla panchina dell’Inter e due su quella del Bologna. Arpad, però, è ebreo e nel 1938 le leggi razziali italiane lo costringono a lasciare Bologna e a iniziare una triste avventura che porterà lui e la sua famiglia nel campo di Auschwitz.

Sul palco Ettore Distasio e Mauro Negri cercheranno di offrire uno spunto di riflessione sul mondo e sull’uomo che lo vive attraverso la sua storia. Uno spettacolo in grado di appassionare qualsiasi spettatore, il ricordo di un grande uomo di sport che ha visto i suoi sogni spezzati dalla banalità del male.

Da venerdì a domenica
FACTORY 32
Via Watt 32, Milano
Biglietti: da 14 euro su factory32.it

 

Vorrei essere figlio di un uomo felice
Vorrei essere figlio di un uomo felice

Giole Dix e la paternità
Vorrei essere figlio di un uomo felice

Partendo dalla figura mitica di Telemaco alla ricerca del padre Ulisse, Gioele Dix affronta il tema della paternità in un monologo che già la scorsa stagione ha fatto registrare il tutto esaurito. Il racconto, intenso, personale e divertente, prende come punto di riferimento i primi quattro canti dell’Odissea. L’attore milanese approfondisce una vicenda letteraria e umana fitta di simboli, recitando, raccontando, leggendo e commentando, sempre insieme al pubblico.

Un recital vivace e documentato, fra comicità, suggestioni colte, rimandi alla contemporaneità e tratti di improvvisa e affilata ironia. I personaggi più famosi dell’opera come Polifemo, la maga Circe e le sirene arrivano dal quinto canto in poi, i primi quattro Omero li dedica al giovane Telemaco e al suo viaggio in cerca del padre. Gioele Dix fa così scoprire al pubblico un breve ma intenso romanzo di formazione in cui il figlio del protagonista prova a uscire dall’ombra e imparare a crescere.

Da martedì a domenica
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo 14, Milano
Biglietti: a partire da 21 euro su teatrofrancoparenti.it

 

La mia vita di artista
La mia vita di artista

Danza e sensibilizzazione
La mia vita di artista

Non semplicemente danza, ma una vera e propria storia di emozioni e passioni. Questo è La mia vita di artista, il racconto del percorso formativo di una danzatrice che, partendo da una preparazione di base classica, arricchisce il proprio repertorio aprendosi allo studio di altre tecniche. Sul palco Sabrina Brazzo, étoile internazionale e prima ballerina del Teatro alla Scala, che, con grande coraggio e onestà, mette in scena il proprio percorso di artista dislessica.

Lo spettacolo, dinamico e profondamente coinvolgente, mira a sensibilizzare il pubblico sui disturbi dell’apprendimento, sottolineando l’importanza di incoraggiare modalità espressive non omologate. La compagnia Jas Art Ballet di Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta prosegue così il proprio lavoro verso tematiche delicate e cruciali, nella convinzione che la danza possieda in massimo grado la sensibilità necessaria per ampliare il proprio ambito e trattare anche argomenti di interesse sociale.

Lunedì e martedì
Teatro Carcano
Corso di Porta Romana 63, Milano
Biglietti: da 15 euro su teatrocarcano.com


www.mitomorrow.it