manifatture teatrali milanesi
manifatture teatrali milanesi

Due teatri, tre sale, un marchio: MTM Manifatture Teatrali Milanesi ha appena chiuso i battenti con l’ultimo spettacolo annuale ma sono già iniziati i preparativi in vista della stagione 2019/2020 che prenderà il via ad inizio ottobre con la quarta edizione del Festival Hors dedicato al teatro indipendente.

Perfetto preludio a un cartellone che tra Teatro Litta, Teatro Leonardo e Sala Cavallerizza saprà davvero soddisfare tutti i gusti. In attesa della riapertura, però, è già stata avviata la campagna abbonamenti come spiega Gaia Calimani, Presidente della Fondazione Litta per le Arti Onlus:

«Anche quest’anno abbiamo chiamato Arcobaleno il nostro abbonamento perché i colori dell’iride rispecchiano perfettamente la molteplicità di generi che abbiamo nei nostri teatri. Sottoscrivendolo si avrà la possibilità di vedere cinque spettacoli in tutte le nostre sale, con il vantaggio dell’opzione tandem pensata per due persone che vanno insieme a teatro. Abbiamo inoltre formule di abbonamento più piccole come la carta regalo oppure, la novità di quest’anno, l’abbonamento a cinque spettacoli del percorso Le ragazze raccontano».

Di cosa si tratta?
«È un percorso che ho voluto fortemente inserire in stagione. Si tratta di spettacoli al femminile realizzati da donne che occuperanno la nostra programmazione con una ventina di titoli. Per sceglierli sono partita da attrici, registe e autrici che stimo e con cui ci sono stati rapporti importanti in questi anni».

Parliamo anche della novità tecnologica che vi riguarda.
«Da tempo volevo un’app di MTM e ora siamo riusciti a realizzarla. È già scaricabile su smartphone ed è molto semplice da usare. Oltre a dare la possibilità di essere aggiornati sulla nostra programmazione e di acquistare abbonamenti o biglietti, offre contenuti video e audio delle nostre scuole di teatro. Infine, permette a noi di inviare promozioni ad hoc per il nostro pubblico. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di portare in sala tanti giovani».

Una stagione che comprende anche molte produzioni MTM.
«Iniziamo subito con Profumo che è il risultato del Festival Hors dello scorso anno, poi ci sono le produzioni dei nostri registi residenti come Pietro De Pascalis che presenta un Goldoni in versione musicarello. Avremo a fine stagione La collezione di Pinter diretto da Francesco Leschiera, riprenderemo Il venditore di sigari e Fake, ci saranno due progetti performativi di Antonio Sixty. Il cartellone è sicuramente ricco anche di nostre produzioni».

Avete già fatto un bilancio della stagione appena conclusa?
«È stata impegnativa, ma assolutamente soddisfacente con un inizio faticoso a livello di pubblico anche perché, avendo tre sale, capita di farsi concorrenza da soli. Dopo Natale, però, c’è davvero stata la svolta e sono contenta soprattutto della crescita che MTM ha avuto sui social network».

Qual è l’obiettivo per il prossimo anno?
«Da quando sono presidente di MTM il mio obiettivo è fare in modo che i nostri spazi siano riconosciuti come la casa di una pluralità di artisti. Essere un insieme è la nostra forza e la nostra unicità, vorrei che anche il pubblico capisca che da noi si può trovare un’ampia varietà, dal regista sessantenne al giovane emergente».


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