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23. 06. 2021 05:03

Live Instagram con Marco Bianchi: «Cara Milano, non sarà più come prima»

«La piramide alimentare oggi ci permette di fare prevenzione», ha raccontato ai lettori di Mi-Tomorrow durante una livestory. «Ci vorrà un anno e mezzo per tornare alla normalità»

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Food mentor e divulgatore scientifico per la Fondazione Veronesi, Marco Bianchi sta trascorrendo la quarantena raccontando le sue ricette “sane” su Instagram e realizzando anche “il piatto che ci nutre”, un disegno che vuole raccontare a nutrirci nella maniera migliore.

 

 

5 domande a Marco Bianchi

Come stai vivendo la quarantena?
«Mi piace stare in cucina, ma amo andare in giro. Abbiamo cancellato le vacanze, è saltato tutto, ovviamente a favore di un mondo migliore. Mi piace molto il contatto fisco tra le persone, quindi sto soffrendo particolarmente».

Hai realizzato un poster, “Il piatto che ci nutre”: qual è il messaggio?
«È nato nei primi giorni di questa quarantena quando c’era la necessità di gestire al meglio la spesa. Ho scritto tutto sul mio blog, raccontando le cose indispensabili da acquistare in maniera giusta, uscendo il meno possibile di casa. Il messaggio è chiaro: dobbiamo imparare a nutrirci più che a mangiare, oggi più che mai dobbiamo gestire tutto al meglio».

Siamo diventati tutti appassionati cucina…
«Sì, siamo tutti ai fornelli. Ho deciso così di elencare la spesa e fare qualcosa di “fisico”. Volevo fare qualche piatto facile da comporre, nel rispetto della piramide per restare in salute. Con molta velocità abbiamo realizzato tutti i disegni, blocco per blocco, spiegando perché questi ingredienti sono importanti».

Da buon milanese, come ti immagini la ripresa?
«A livello della ristorazione, nulla sarà come prima: ci vorrà almeno un anno e mezzo per tornare alla normalità. Solo dopo l’estate saremo più tranquilli, sempre con le mascherine. I ristoranti dovranno mantenere la metà dei coperti e rispettare le norme igieniche dei dipendenti e non solo. Dal punto di vista delle aziende, in questo momento potrebbero investire maggiormente. Tutti dobbiamo mangiare».

La quarantena è l’occasione per una rieducazione alimentare per i figli?
«Assolutamente sì, i primi giorni sono stati caratterizzati dal panico. Ora le mamme sono più serene, non c’è più paura. Io consiglio di portare i figli in cucina e coinvolgerli il più possibile nella preparazione del pasto».

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