Nel limbo insieme a Michelangelo

Michelangelo
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Il nuovo evento firmato Lucky Red porta al cinema un documentario straordinario sulla vita di Michelangelo Buonarroti, nelle sale da giovedì fino al 3 ottobre, già preannunciato ai milanesi dalla presenza, dallo scorso sabato, di una riproduzione del David in piazza San Babila. L’opera, alta 4 metri, è stata realizzata in vetroresina e polvere di marmo dagli Studi d’Arte Cave Michelangelo di Carrara.

TRAMA • La pellicola di chiusura del trittico formato da Caravaggio – L’anima e il sangue e Raffaello – Il principe delle arti (2017) pone la lente di ingrandimento su un grande protagonista dell’arte che ha reso immortale il Cinquecento italiano nel mondo. In Michelangelo – Infinito il protagonista viene collocato in un luogo indefinito, senza margini di confine, nell’intimo racconto della sua esistenza, dagli inizi nella bottega del Ghirlandaio fino alla sua disperazione romana in vecchiaia, senza dimenticare i conflittuali rapporti instaurati con papi, colleghi illustri e materiali non sempre all’altezza della sua genialità. In questo limbo tra terra e cielo, Michelangelo stila la lista delle sue grandi opere pittoriche e scultoree attraverso la didascalica contestualizzazione di Giorgio Vasari, autore delle celebri Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori.

RITRATTO EMOZIONANTE · Sul filone narrativo di Caravaggio – L’anima e il sangue, gli stessi produttori della fortunata sperimentazione dello scorso anno tornano nuovamente a trattare del binomio (vincente) tra arte e cinema. Senza grandi sorprese, la missione risulta ampiamente riuscita grazie alla costruzione di un ritratto intenso della vita di Buonarroti, in special modo nel suo essere uomo prima che artista. In lui albergano le grandi domande esistenziali dell’uomo, le cui risposte non possono che trovarsi lungo il fluire di una pennellata o nell’utilizzo di scalpello e martello. Il suo perenne tumulto viene fedelmente riportato nella pellicola attraverso una introspettiva analisi di intenti, desideri, riflessioni dell’artista per ogni opera portata alla luce, dalla più semplice alla più complessa.

DUE GOCCE D’ACQUA · A vestire i panni di Michelangelo c’è Enrico Lo Verso, attore teatrale noto anche per le sue esperienze cinematografiche (ne Il ladro di bambini del 1992, Così ridevano nel 1998) e produzioni televisive (come I Miserabili nel 2000). L’attore palermitano incarna magistralmente le sembianze di Michelangelo, non solo grazie ad una notevole somiglianza fisica, ma avvalendosi soprattutto di una recitazione intensa, drammatica e senza filtri, assolutamente da incorniciare. Ad affiancarlo lungo il racconto c’è Ivano Marescotti, alias Giorgio Vasari, nella sua interpretazione impeccabilmente austera e rigorosa.

IMPATTO VISIVO · La sceneggiatura, a sei mani, porta la firma del regista Emanuele Imbucci, insieme a Sara Mosetti (sceneggiatrice della pellicola dedicata a Leonardo Da Vinci, dal titolo Inside Leonardo, in uscita nel 2019) e Tommaso Strinati (figlio di Claudio, storico dell’arte e soprintendente decennale del Polo museale romano). Con la fotografia curata da Maurizio Calvesi ed il montaggio di Sara Zavarise, la narrazione viene resa ancora più spettacolare dalle rivoluzionarie riprese effettuate in 4K HDR, tali da rendere le visioni delle opere assolutamente tangibili per il pubblico, usufruendo di inediti punti di vista sofisticati e visioni eccellenti dei miracolosi affreschi della Cappella Sistina.

PRODUZIONE • L’imponente produzione nazionale, promossa da Sky Italia, Magnitudo e True Colors, è stata realizzata grazie al prezioso contributo dei Musei Vaticani, di Vatican Media, del Consiglio Regionale della Toscana, del Patrocinio del Comune di Firenze e del Comune di Carrara. La pellicola vanta, inoltre, il riconoscimento del MiBACT – Direzione Generale Cinema.

Origine: Italia

Durata: 93 minuti

Regista: Emanuele Imbucci

Genere: biografico

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