orestea
orestea

I migliori appuntamenti della settimana milanese a teatro nella nostra rubrica #Sipario: da Orestea a Donchisciotte.

Riscoprire i classici
Orestea
A un anno e mezzo da Socrate il sopravvissuto/come le foglie, la compagnia veneta Anagoor torna al Piccolo, ma questa volta sul palco dello Strehler. In scena Orestea, lo spettacolo-evento ha aperto la 46° edizione del Festival internazionale del Teatro alla Biennale di Venezia, consacrando la compagnia, Leone d’Argento 2018. Il collettivo, fondato nel 2000 attorno alle figure di Simone Derai e Paolo Dallan, prosegue il suo percorso di riscoperta e adattamento in chiave contemporanea dei classici proponendo un lavoro sulla lingua che prova a misurare la distanza tra noi e i poeti antichi, riscoprendone l’elemento di purificazione dei sentimenti umani. Ne esce una festa teatrale che è miscela unica di sobrio lavoro sul testo, profonda fiducia nella parola, nella memoria, nella visione, nel corpo, nella collettività. Uno spettacolo imperdibile sia per gli amanti del teatro classico sia per quelli del contemporaneo grazie a una compagnia ormai al centro dell’attenzione teatrale italiana ed europea.
Da mercoledì a sabato
Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi 1, Milano
Biglietti: da 17 euro su piccoloteatro.org

nazieuropa
nazieuropa

Storia di un’Europa razzista
Nazieuropa
One man show di Beppe Casales a Campo Teatrale. L’attore, grande esperto di teatro di narrazione, porta in scena un’opera dal titolo volutamente provocatorio e inequivocabile: Nazieuropa. A muoverlo verso questa direzione il ritorno dei nazionalismi e di nuove forme di razzismo che portano al desiderio di sottrarsi all’indifferenza, di guardare con gli occhi ben aperti e di chiamare le cose con il loro nome. Si parte da una domanda ben precisa: che differenza c’è tra la Germania nazista e l’Europa dei nostri giorni? Lo spettacolo, che vanta oltre 50 repliche in tutta Italia, si sviluppa sotto forma di lettera a una figlia in un viaggio che parte dagli anni ‘30 e arriva fino ad oggi. «L’Europa elogia continuamente la propria democrazia, la propria apertura, i diritti garantiti – spiega Beppe Casales – In realtà, da diversi anni, ci sono centinaia di migliaia di esempi che smentiscono questa Europa. I diritti o sono per tutti o sono privilegi. E la mia idea è che si stia costruendo un’Europa sempre più di privilegi che di diritti».
Da domani a domenica
Campo Teatrale
Via Cambiasi 10, Milano
Biglietti da 10 euro su campoteatrale.it

Gioventù senza
gioventu senza

Documentario di una tragedia
Gioventù senza
Bruno Fornasari prende Gioventù senza Dio, romanzo del 1937 di Ödön von Horváth e lo porta al Teatro Filodrammatici trasformandolo in una storia collettiva raccontata in aula da alcuni giovani studenti. Una ricostruzione documentaristica che una classe di allievi di oggi potrebbe fare sui fatti accaduti a una classe di allievi di liceo nel 1934, anno in cui il nazismo conquista il potere dopo l’incendio del Reichstag. Regia affidata ad Emiliano Bronzino con protagonista Tommaso Amadio nei panni di un professore che si trova a un bivio tra il dover applicare un’etica personale, umana ed inclusiva, e un’etica di stato. Egli vede nei “diversi” solo una minaccia, esita, tergiversa e così facendo diventa complice di una tragedia che segnerà per sempre la sua vita e quella dei suoi allievi. A completare il cast troviamo gli attori neo diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano per raccontare una delle tragedie più terrificanti della nostra storia.
Da giovedì al 24 novembre
Teatro Filodrammatici
Via Filodrammatici 1, Milano
Biglietti da 15 euro su teatrofilodrammatici.eu

Donchisciotte
Donchisciotte

Contro i mulini a vento
Donchisci@tte
Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi novelli Don Chisciotte e Sancho Panza interpretano questo adattamento firmato e diretto da Davide Iodice. Una scrittura originale che prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes, scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità. La leggendaria e iconica lotta contro i mulini a vento qui diventa una battaglia ai mostri moderni contro cui in qualche modo si deve sempre e comunque combattere. Il resto del lavoro sta nella prova attoriale dei due protagonisti che si presentano sul palco in vesti sgangherate e trascinano il pubblico con la loro comicità quasi delirante, mostrando come l’impossibile possa diventare realtà affrontando un mondo sempre più virtuale. Non mancherà poi la stravagante e improbabile storia d’amore del romantico Don con Dulcinea del Toboso, ma sarà una storia d’amore moderna, vissuta attraverso una webcam e con il rischio blackout a insidiarla.
Da domani a domenica
Teatro Menotti
Via Menotti 11, Milano
Biglietti a 30 euro su tieffeteatro.it


www.mitomorrow.it