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18. 05. 2022 03:08

Pif al Lirico: «A teatro per sfidare Sanremo»

L'artista: «L’esperienza sul palco mi sta aiutando ad abituarmi al contatto col pubblico»

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Dagli scaffali delle librerie al cinema e ora a teatro. I libri di Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità, proseguono il loro viaggio e arrivano al Teatro Lirico Giorgio Gaber. Sul palco, al fianco dello scrittore campano, troviamo Pif, il protagonista del film uscito nel 2019, che spiega: «Si tratta di una lettura molto efficace e coinvolgente. Per tutto lo spettacolo raccontiamo i libri, poi io chiedo agli spettatori i loro momenti di trascurabile felicità e questa parte è sempre molto divertente».

Pif al Lirico, l’intervista

Qual è il suo momento di trascurabile felicità?
«Sono spesso legati al cibo. Ad esempio odio sbagliare l’ordinazione al ristorante e prendere un piatto che poi non mi piace. Ancora peggio se chi è con me prende un piatto che poteva piacermi. Per questo cerco di far prendere a tutti il mio stesso piatto in modo da non avere delusioni. Ho dovuto smettere perché gli amici non mi invitavano più a cena».

Le piacerebbe fare altre esperienze in teatro?
«Ho il terrore di non avere memoria. Vorrei fare altri lavori in teatro magari legati alle interviste che faccio in televisione. È un esperimento che, appena avrò tempo, vorrei iniziare a mettere nero su bianco. Intanto questa esperienza mi sta aiutando ad abituarmi al contatto col pubblico che tv, cinema e radio non mi danno».

Sarete in scena proprio la sera della finale di Sanremo.
«Ho chiesto se era il caso di rischiare, ma mi hanno risposto che in passato è già successo e non ci sono stati danni. Sono curioso di vedere se Milano sceglierà noi o il Festival».

Che ricordo ha della sua esperienza al Festival?
«Bello. Ho fatto l’anteprima del Festival ed è stato divertente riuscire ad esplorare quel mondo con la mia telecamera. Sanremo è un evento del tutto eccezionale. Ero molto stressato perché andavo in onda su Rai 1 davanti a milioni di spettatori, ma è stata una bella opportunità che mi ha dato Fabio Fazio».

Che rapporto ha con Milano?
«Qui ho vissuto in uno dei momenti più importanti della mia vita. Sono arrivato a Milano nel 2000 prima per fare un corso come autore televisivo e poi per Le iene. Ci sono rimasto 8 anni e ora che vivo a Roma non riesco a entrare in sintonia con la capitale come ho fatto con Milano. Per affetto ho aspettato diversi anni prima di cambiare residenza, speravo di tornarci».

Quali sono i progetti per il 2022?
«Seguirò le proiezioni di E noi come stronzi rimanemmo a guardare e sto iniziando a scrivere il mio nuovo film».

Domani alle 20.45

Teatro Lirico Giorgio Gaber

Via Larga 14, Milano

Biglietti: da 20 euro su teatroliricogiorgiogaber.it

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