Rewind

In questa settimana vi consigliamo alcuni spettacoli nei teatri milanesi con la nostra rubrica #Sipario, da Rewind a Se questo è un uomo

Tre spettacoli di Deflorian/Tagliarini
Rewind

Settimana più che mai intensa alla Triennale con tre spettacoli della Compagnia Deflorian/Tagliarini. Si parte con Rewind – Omaggio a Café Müller in scena martedì e mercoledì. Con questo spettacolo del 2008, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini ricordano il lavoro di Pina Bausch che ha segnato in maniera indelebile la scena del ’900. Giovedì e venerdì tocca a Reality del 2012 che racconta la storia di Janina Turek, donna polacca che per oltre cinquant’anni ha annotato minuziosamente ‘i dati’ della sua vita: quante telefonate a casa aveva ricevuto e chi aveva chiamato, dove e chi aveva incontrato per caso e salutato con un “buongiorno”, quante volte era andata a teatro, ecc.

Infine nel weekend si chiude con Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni del 2013. Qui il duo rivive la crisi economica greca quando vengono trovate le salme di quattro donne, pensionate, che si sono tolte volontariamente la vita. Un’ottima occasione per scoprire la prima fase artistica di questa grande compagnia.

Da martedì a domenica
Triennale Teatro dell’Arte
Viale Alemagna 14, Milano
Biglietti: da 16,50 euro su vivaticket.it

 

Raoul
Raoul

Il genio di James Thierrée
Raoul

Attore, ballerino, regista, scenografo, acrobata. Questo e molto altro è James Thierrée, poliedrico artista nato a Losanna nel 1974 e in scena al Piccolo Teatro Strehler con Raoul, uno spettacolo che si preannuncia più che mai avvincente grazie all’estro del suo interprete. Teatro, circo, danza e arti visive contribuiscono alla creazione di un unicum teatrale, una performance che unisce straordinaria qualità tecnica e un impatto visivo fortemente suggestivo alla tenerezza e all’empatia che il personaggio stesso suscita nello spettatore.

Addentrarsi alla scoperta di Raoul sarà come svelare lentamente un enigma e al tempo stesso scoprire passo dopo passo le incredibili doti e l’eclettismo di Thierrée. «Uomo senza coperchio né fondo – spiega l’attore a proposito del suo personaggio –. Il suo spazio, il suo tempo, si riempiono di quel che è e di quel che non è, perché nessuno lo contempla. Salvo a teatro… Vorrei creare un personaggio teatrale nel nobile senso del termine, quindi atemporale».

Da mercoledì a domenica
Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi 1, Milano
Biglietti: da 20 euro su piccoloteatro.org

 

Se questo uomo
Se questo uomo

La voce di Primo Levi
Se questo è un uomo

Valter Malosti torna a Milano per portare in scena il capolavoro letterario di Primo Levi, Se questo è un uomo. Il lavoro fatto dall’attore torinese supera il semplice adattamento teatrale trasformando il romanzo in un’opera acustica e visiva studiata insieme a Domenico Scarpa con il supporto del sound designer Gup Alcaro. Una sfida tutt’altro che semplice quella intrapresa da Malosti vista la grandezza del testo originale. Al centro dello spettacolo viene posta la voce, capace anche di andare a riempire una scenografia scarna e ombrosa ideata da Margherita Palli.

In un cortocircuito visivo tra la memoria del lager e le «nostre tiepide case» la voce del testimone-protagonista si dispiega in una straordinaria moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero che sono la vera azione del testo e dello spettacolo. Alla recitazione si aggiunge la musica coi tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrisse appena tornato dal campo di concentramento.

Da domani al 20 ottobre
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo 14, Milano
Biglietti: da 21 euro su teatrofrancoparenti.it

 

ottobre rosa
Ottobre rosa

Rassegna #ottobrerosa
Gianni e Mio padre non è ancora nato

Quattro serate con Caroline Baglioni al Teatro Fontana nel contesto della rassegna #ottobrerosa. Si parte con il pluripremiato Gianni in scena mercoledì e giovedì, spettacolo ispirato alla voce di Gianni Pampanini, lo zio dell’attrice. Un racconto autobiografico costruito intorno a tre audiocassette ritrovate dopo la tragica scomparsa della voce che le ha registrate. L’attrice, diretta da Michelangelo Bellani, guida lo spettatore come in un film in bianco e nero che diventa un viaggio nei ricordi, dentro la malattia e la sofferenza di un uomo con problemi maniaco-depressivi.

Venerdì e sabato, invece, va in scena Mio padre non è ancora nato, secondo capitolo della Trilogia dei Legami. Stavolta siamo di fronte a un dialogo a una voce sola tra padre e figlia con l’attrice impegnata ad entrare ed uscire continuamente dai due personaggi. In questo caso si tratta di una storia inventata da Caroline Baglioni, senza richiami autobiografici, che pone l’attenzione sul tema del perdono e sul suo significato più profondo.

Da mercoledì a sabato alle 20.30
Teatro Fontana
Via Boltraffio 21, Milano
Biglietti: da 17 euro su teatrofontana.it


www.mitomorrow.it