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27. 05. 2022 04:11

Sanremo 2022, i giudizi e le pagelle delle 25 canzoni in gara

Mi-Tomorrow ha ascoltato in anteprima i brani del prossimo festival di Sanremo: tutti i giudizi e le pagelle

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Manca meno di un mese all’inizio di Sanremo 2022. A condurlo per il terzo anno consecutivo Amadeus, che così come ci ha abituato nelle due precedenti edizioni, propone anche questa volta una selezione di artisti trasversale in grado di abbracciare i gusti musicali delle vecchie e nuove generazioni.

Mi-Tomorrow ha ascoltato in anteprima tutte le 25 canzoni in gara al Festival della Canzone Italiana numero 72. Tra conferme e sorprese, scopriamo uno ad uno i brani che calcheranno il palco dell’Ariston.

Sanremo 2022, i voti di tutti i brani in gara

ACHILLE LAURO FT. HARLEM GOSPEL CHOIR
Domenica
Voto 6

L’amore è un overdose,
150 così
Oh sì, sì
Fanculo è Rollin’ Stone

È come se esistessero due versione di Achille Lauro, il sanremese e l’”altro”. Ebbene, le canzoni al Festival rischiano di essere fatte tutte un po’ con lo stampo: ritmo, parole a volte organizzate senza un preciso senno, onomatopee… L’aggiunta di un flauto, per l’occasione. Un po’ leggera.

GIUSY FERRERI
Miele
Voto 6.5

Perché questa notte non corri da me
Ti ho lasciato nel vento una musica
Spero che ti parli di me

Ispirazioni arabeggianti, per una melodia che esalta le vocalità della Ferreri. Testo non indimenticabile, ma il brano ha una sua chiara identità.

MICHELE BRAVI
Inverno dei fiori
Voto 7.5

michele bravi

Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità
per dimostrarti che se fossimo dei suoi sarebbero canzoni
E se fossimo stagioni verrebbe l’inverno, l’inverno dei fiori

Fra gli autori del testo, la garanzia di Alfredo Rapetti Mogol. Canzone intensa, testo chiaro e articolato. Una melodia che prende dal primo ascolto. Un classico “moderno”, con la ciliegina della voce di Bravi.

RKOMI
Insuperabile
Voto 7.5

Rkomi, il sold-out al Fabrique e il nuovo rap: «Milano è nostra»

Due molotov in fiamme nella corrente
Ti stringo i fianchi, amore sei te
L’ultima curva, insuperabile

L’onda pseudo-rock degli ultimi Festival trova in Rkomi il probabile protagonista di Sanremo 2022. Canzone piena, grande ritmo, un piacevole crescendo e un testo ben costruito.

IRAMA
Ovunque sarai
Voto 5.5

irama

Ovunque sarai
Ovunque sarò
In ogni gesto io ti cercherò
Se non ci sarai io lo capirò
E nel silenzio io ti ascolterò

Ballad “vecchio stile” che sa fin troppo di Sanremo. Ricambia totalmente strada Irama rispetto allo scorso anno, dove ben figurò nonostante l’isolamento da Covid. Sarà la strada giusta? Rischio affettamento.

NOEMI
Ti amo non lo so dire
Voto 6.5

Scusa se non ho niente da perdere
Più mi guardi, più credo che
la parola sia l’unico proiettile
a dividere questo nodo fra me e te

L’arrangiamento accompagna al meglio l’esplosione che Noemi vuole comunicare attraverso un testo che è un crescendo di forza ed espressività. Un “rosso” bello fiammante.

MASSIMO RANIERI
Lettera di là dal mare
Voto 7

Amore vedi così buio è
questo mare
è ferita che
non scompare

Canzone ambiziosa, sfarzosa, che sa tanto di favole e teatro, di poesia. Grande smalto nell’inciso per Ranieri e un finale da concerto classico.

AKA7EVEN
Perfetta così
Voto 6

Sei perfetta così così così così
Nei tuoi difetti, nelle imperfezioni
Baby giuro che tu sei perfetta così

Estremamente radiofonica, quota Gen Z rispettata alla perfezione. Testo quasi “di getto”, senz’altro molto vero. Non indimenticabile.

EMMA
Ogni volta è così
Voto 6.5

emma marrone

Io per appartenere alle tue mani
Non c’ho messo niente
E ti credevo quando
mi giuravi che eri pazzo di me

Un nuovo capitolo dell’amore “formato Emma”. Sudato, sofferto, voluto, senza rimpianti, a tratti cantato a squarciagola. Un costante equilibrio da mantenere tra sogno voluto e cruda realtà. Funziona.

HIGHSNOB & HU
Abbi cura di te
Voto 7.5

Tanto ormai ho trovato il coraggio
di stare lontano da te, lontano da te
E goodbye ovunque sarai tu ricorda
abbi cura di te
abbi cura di te

Interessante, per lo sviluppo non scontato della melodia e per le parole chiare, che “entrano” e restano. Buon melange fra Highsnob e Hu, che già meritava lo scorso anno di giocarsi la finale fra i Giovani.

IVA ZANICCHI
Voglio amarti
Voto 5

Voglio amarti perché ho fame anch’io di te.
Voglio amarti per quello che hai nel cuore,
per sentirmi ancora viva in te

Chissà se, nell’ascoltarla, Roberto Benigni ripeterebbe le celebri battute del suo monologo a Sanremo 2009. Probabile: lì siamo e non ci scostiamo, storia (di Iva) a parte. Intoccabile.

DARGEN D’AMICO
Dove si balla
Voto 7.5

Dove si balla
Fottitene e balla
Tra i rottami
Balla per restare a galla
Negli incubi mediterranei

Wow. Quella boccata d’aria fresca che serviva. Un bisogno di spensieratezza che incontrerà senz’altro il gradimento del pubblico che l’ascolterà. Una perfetta canzone post-pandemia, pur da (ancora) dentro la pandemia.

SANGIOVANNI
Farfalle
Voto 6

Non volano farfalle
Non sto più nella pelle
Ho perso le emozioni me le ritrovi tu?

In parte quello che ci si aspetta da Sangiovanni, mixato ad una base che più anni Novanta non si potrebbe. Quasi un anacronismo, per un brano destinato più che altro a riempire i mesi radiofonici a venire.

YUMAN
Ora e qui
Voto 6.5

Ora e qui, finalmente io
riesco a dire che sto bene se trema un po’ la voce
mi fermo e mi godo la luce, anche fosse un’istante, sì

Una ballad ben costruita, fin troppo classica se si pensa ai soli 26 anni di Yuman. Ma ha un crescendo importante, sorretto da un testo che si muove nella stessa direzione: quella di ritrovare la felicità.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA
Ciao ciao
Voto 7

La Rappresentante di Lista

E con le gambe, con il culo, coi miei occhi
Ciao Ciao
E con la testa, con il petto, con il cuore

Continua l’onda dance di questo Festival che ammicca ai Nineties, con un altro brano dove esplode la voglia di leggerezza nel testo, nella musica, nelle vocalità. Grande, grande freschezza.

MAHMOOD & BLANCO
Brividi
Voto 6

Nudo con i brividi
a volte non so esprimermi
e ti vorrei amare,
ma sbaglio sempre

Non i brividi attesi, per un Mahmood che fa (giustamente, ci mancherebbe) il Mahmood sentito tante altre volte e con Blanco che, però, non diventa valore aggiunto. Belli i passaggi a due voci. Da riascoltare, forse.

GIANNI MORANDI
Apri tutte le porte
Voto 6.5

Stai andando forte
apri tutte le porte
Brucia tutte le scorte
Fai entrare il sole

Ma viva gli anni Sessanta, perbacco! Continua nel solco già tracciato la premiata ditta Morandi-Jovanotti, fra allegria e quel tocco di remake che – se fatto bene – difficilmente può guastare.

MATTEO ROMANO
Virale
Voto 6.5

Matteo Romano

Tu mi dici no
No no no no
Di notte non ritornerò
Frasi scritte per meta, se vere non lo so

Brano impegnato, che fa ancor più effetto se si pensa che Matteo Romano ha solo 19 anni. Merita un ascolto (e una lettura del testo) in più.

LE VIBRAZIONI
Tantissimo
Voto 6.5

Le Vibrazioni

Ma di profilo c’è il tuo seno che mi vuole
e anche se non lo dico
mi fa male tantissimo
male male tantissimo

Immediato. Come tutte le canzoni di Sarcina & Co. Ed è la loro forza, in un solco tracciato soprattutto nelle ultime partecipazioni al Festival, da Così sbagliato a Dov’è.

FABRIZIO MORO
Sei tu
Voto 6

Sei tu
che attraversi il mio ossigeno quando mi tocchi
Sei tu
il mondo che passa attraverso i miei occhi

Moro si ripresenta con la quintessenza della sua produzione, spesso crepuscolare ma intensa come poche. Piacerà a chi sa già cosa aspettarsi, senza dubbio.

ELISA
O forse sei tu
Voto 6.5

E chiedimi tu come stai
Se ancora io non l’ho capito
E se domani partirai
Portami sempre con te

Trascinante, come ampiamente prevedibile. Interessante ascoltare la resa live dal palco dell’Ariston. La voce di Elisa è come sempre calda, inappuntabile.

DITONELLAPIAGA E RETTORE
Chimica
Voto 6.5

Chimica chimica
chi-chi-chi-chi-chi-chi
chimica chimica
è una questione di
chimica chimica

La variabile impazzita del Festival, un testo da non sottovalutare nonostante il ritornello monocorde. Qui ci si divertirà, garantito.

GIOVANNI TRUPPI
Tuo padre, mia madre, Lucia
Voto 7

E se domani tuo padre, mia madre o Lucia
ascolteranno queste parole
si chiederanno, come mi chiedo anch’io, se questo è un amore

Difficile trovare una canzone più “Premio della Critica” in pectore di questa. È un racconto fatto e finito, sentito e non banale. Che crescerà di ascolto in ascolto.

TANANAI
Sesso occasionale
Voto 6.5

Tranquilli noi, tranquilli mai,
tranquilla lei non mi è piaciuta

Il più scanzonato dei vincitori di Sanremo Giovani. E menomale. Un brano che rende al meglio l’idea della confusione giovanile in amore, le indecisioni, i litigi. Ma niente paura: tanto poi ricomincia tutto.

ANA MENA
Duecentomila ore
Voto 5

Quando la notte arriva
Duecentomila ore
Amarsi un’ora prima
E dopo lasciarsi andar

Canzone coerente con la produzione di Ana Mena (e di Rocco Hunt), fuori senz’altro dai canoni passati – ma anche presenti – del Festival. Una canzonetta estiva, poco più.

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