Nuovo libro per Susanna Tamaro: «Pensavo di non farcela»

Susanna Tamaro
Susanna Tamaro

Susanna Tamaro non ha certo bisogno di presentazioni, né tra gli adulti che l’hanno conosciuta e amata con la storia di Olga, protagonista di Va’ dove ti porta il cuore, né tra i più piccolini: Susanna, infatti, è anche una scrittrice per ragazzi che ha incantato generazioni con Cuore di ciccia.

Oggi la scrittrice triestina entra a far parte della scuderia di autori di Solferino Libri, con Il tuo sguardo illumina il mondo: il racconto della grande amicizia che per anni ha legato l’autrice al poeta Pierluigi Cappello, uomo di molti silenzi e dalla straordinaria empatia. Cappello è scomparso lo scorso anno, dopo aver vissuto una vita completamente debilitata dal dolore per un incidente – avuto da adolescente che l’ha costretto sulla sedia a rotelle – e per la malattia.

Si dice che la scrittura sia terapeutica, in questo caso com’è andata?
«Scrivere questo libro è stato dolorosissimo, anche se emotivamente molto rapido: per le prime 50-80 pagine ho sentito un grande senso di impotenza e davvero pensavo di non farcela. Poi, superato questo scoglio, ho provato come un senso di liberazione. Pierluigi ha avuto una vita molto dura, ma la sua forza di vivere è stata fortissima e per me che ho paura della malattia è stata una grande lezione di coraggio».

Qual era il rapporto che legava lei e Pierluigi Cappello alla letteratura?
«Con la letteratura abbiamo avuto entrambi un rapporto anomalo e bizzarro perché, al contrario di molti altri, la nostra è stata una formazione da autodidatta, generata dai libri che ci sono appartenuti e dalla vita in tutta la sua durezza».

Esistevano dei momenti di confronto sulle rispettive opere tra lei e Pierluigi Cappello?
«Assolutamente sì, moltissime volte mi chiamava al telefono per leggermi le sue poesie e anche io gli leggevo parte dei miei lavori. In realtà, quando finisco un libro i miei primissimi lettori sono un gruppetto di donne del paesino toscano in cui vivo per alcuni mesi all’anno: a loro sottopongo le prime stesure dei miei scritti e loro ascoltano con attenzione, mi espongono le loro idee al riguardo, mi consigliano molto».

Il silenzio era un altro punto in comune con Cappello. Come si riesce a tenere lontano il frastuono?
«I rumori sono proprio uno dei problemi della sindrome di Asperger, da cui ho scoperto di essere affetta. Il rumore ci divora, letteralmente, e secondo me è questo che impedisce all’essere umano di trovare il proprio centro. Le parole belle, la poesia in particolare, vengono fuori dal silenzio. Io in particolare giro con delle cuffie apposite che mi isolano completamente e mi aiutano molto».

Che rapporto ha con la tecnologia e in particolare i social network?
«In realtà, ho un buon rapporto con la tecnologia, se usata nel giusto modo: ho una pagina Facebook sia perché sono curiosa, sia perché è un modo per me di restare in contatto con i miei lettori, di continuare il mio dialogo con loro oltre i libri».

Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino Libri
204 pagine, 15 euro

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