The sense of life for a single man
The sense of life for a single man

Questa settimana The sense of life for a single man e M8 – Prossima fermata Milano,  sono tra gli spettacoli teatrali che vi consigliamo con la nostra rubrica #Sipario

 

Lo studio della solitudine
The sense of life for a single man

Torna al Teatro Litta la commovente storia di George Falconer, professore inglese di letteratura all’Università di Los Angeles che, in una notte degli anni ‘60, riceve la tragica notizia della morte del suo amato. Il dolore per il lutto, la disperazione per la perdita di un amore durato 16 anni, il desiderio di abbandonare una vita che sembra privata di qualsiasi senso. Tutti temi universali visti però dal punto di vista di un uomo omosessuale. Lo spettacolo, liberamente ispirato al romanzo A single man di Christopher Isherwood da cui è nato anche il film interpretato da Colin Firth, torna al Teatro Litta per la regia di Pasquale Marrazzo che spiega «La prospettiva prossima a George è il vuoto. Il sentimento infinito di solitudine diverrà il padrone assoluto del suo essere. L’unica persona a renderlo presente nel mondo l’ha lasciato. George non dovrà più ironizzare sul proprio status ma dovrà accettare la malinconia nella sua manifestazione omo-fisiologica».

Da martedì a domenica
Teatro Litta
Corso Magenta 24, Milano
Biglietti: da 25 euro su mtmteatro.it

 

Stay hungry
Stay hungry

Il re del Nolo Fringe Festival
Stay hungry

Fresco vincitore del Nolo Fringe Festival dello scorso giugno, Angelo Campolo riscuote il suo premio e porta Stay hungry al Teatro Linguaggiocreativi. L’attore messinese mette in scena l’indagine di un affamato prendendo come spunto il motto reso famoso da Steve Jobs. Uno spettacolo che ha entusiasmato il pubblico del Nolo Fringe Festival, un testo antiretorico, tagliente, lontano da buonismi di maniera, sinceramente reale nei fatti e nei sentimenti. Angelo Campolo racconta tre anni di vita, dal 2015 al 2018, in un’Italia che schizofrenicamente ha aperto e poi richiuso le porte dell’accoglienza, lasciando per strada storie, sogni, progetti, relazioni umane avviate al grido di Integrazione. In questa storia teatranti e migranti si ritrovano insieme, sempre con minor occasione di colmare la propria fame di vita e di senso in una società come la nostra, ritrovando nel gioco del teatro un’arma inaspettata per affrontare la vita.

Venerdì e sabato
Teatro Linguaggicreativi
Via Villoresi 26, Milano
Biglietti: da 15 euro su linguaggicreativi.it

 

Sonnambuli
Sonnambuli

Amore estremo
Sonnambuli

Una delle compagnie emergenti più interessanti del panorama milanese è pronta a presentare il suo nuovo spettacolo. A Campo Teatrale debutta Sonnambuli, progetto vincitore del concorso testinscena 2019. Con questo lavoro la Compagnia Domesticalchimia racconta la storia di una giovane coppia di innamorati che tenta di tenere alta l’energia della propria relazione tramite una serie di espedienti fantasiosi che scivolano facilmente nella violenza estrema. Il conflitto pelle contro pelle, dove anche le parole s’insinuano come aghi, fa emergere pian piano il cuore perverso di un legame che non riesce a trovare la sua dimensione quotidiana. Francesca Merli, Camilla Mattiuzzo, Davide Pachera e Laura Serena per certi versi tornano a parlare di famiglia e di legami come fatto in Una classica storia d’amore eterosessuale ma spostandosi su piani sicuramente alternativi. Sonnambuli è un noir, una storia d’amore che si svolge su una linea sottile che unisce brutalità e tenerezza.

Giovedì e venerdì
Campo Teatrale
Via Casoretto 41/A
Biglietti: da 10 euro su campoteatrale.it

 

M8 – Prossima fermata Milano
M8 – Prossima fermata Milano

Quattro storie milanesi
M8 – Prossima fermata Milano

Prendi quattro autori della scena contemporanea teatrale e chiedi loro di raccontare Milano. Così nasce M8 – Prossima fermata Milano, interessantissimo progetto di Animanera. I drammaturghi Camilla Mattiuzzo, Carlo Guasconi con Pablo Solari, Magdalena Barile e Davide Carnevali ci regalano quattro diverse storie con la nostra città come filo conduttore. Quattro stazioni poetiche lungo un’immaginaria linea 8 della metropolitana, ogni stazione è una storia, un linguaggio, un modo di interpretare Milano. Sarà curioso scoprire i diversi punti di vista degli autori da chi la trova bellissima a chi la ritiene frenetica, ma che si tratti di un complimento o di una critica questo spettacolo resta un grande omaggio alla città. Una paradossale conversazione tra due donne in attesa del treno, il mondo sommerso dei riders e del food delivery, il sovraffollamento e perfino la pornografia in città. Quattro racconti che prendono in mano lo spettatore per portarlo nel cuore di Milano.

Da giovedì a domenica
Teatro Leonardo
Via Ampere 1, Milano
Prezzi: da 15 euro su mtmteatro.it


www.mitomorrow.it