Ti chiamo domani
Ti chiamo domani

I nostri consigli letterari per il fine settimana nella nostra #Milanochelegge, abituale appuntamento di inizio weekend: da M. Il Figlio del secolo a Ti chiamo domani

Il vincitore del Premio Strega in audiolibro

Antonio Scurati, M. Il Figlio del secolo, letto da Raffaele Farina
In esclusiva su Storytel
La storia del Fascismo, in fondo, non la si conosce mai abbastanza. Ricordare è, però, necessario e con questa possente opera, a cui faranno seguito altri due volumi, Antonio Scurati è stato in grado di annullare le distanze e immergere il lettore nella storia del nostro Novecento come se stesse accadendo ora, a metà tra il romanzo e la divulgazione. La fondazione dei Fasci di combattimento del 1919, la sempre più rapida di Mussolini, da ex-leader socialista e direttore di un giornale d’opposizione, al delitto Matteotti. Il tutto letto dalla straordinaria voce di Raffaele Farina.

Rita Petruccioli, Ti chiamo domani, BAO Publishing (144 pagine, 18 euro)
Questa è la storia di un viaggio, dalla Francia al centro Italia, compiuto da Chiara e Daniele. I due non sono amici, anzi, non si sono mai visti prima: sono due perfetti sconosciuti che per due giorni hanno condiviso un camion. Daniele, infatti, lavora in una ditta di autotrasporti ed è stato incaricato dal padre di Chiara di darle un passaggio per tornare a casa, nel bel mezzo di un Erasmus. Daniele è un tipo taciturno, Chiara ha la testa appesantita da mille pensieri. Entrambi caratterizzati da un che di indefinito, entrambi approfitteranno di questa breve convivenza forzata per riflettere sulla propria visione delle cose.

Roxane Gay, Donne difficili, Einaudi (288 pagine, 18 euro)
Il corpo delle donne, la sua mercificazione da parte degli uomini e non solo, è uno degli argomenti più trattati dalla Gay ed è centrale anche in questa raccolta di racconti, in cui le protagoniste sono accomunate dall’essere “difficili”: l’insieme dei rapporti, con se stesse e con gli altri, rende le protagoniste delle figure complesse, costantemente vittime di violenza, fisica, verbale, schiave di relazioni con gli altri da cui uscire vuol dire mettere in pericolo la propria incolumità.

Alessandro Giraudo, Storie straordinarie delle materie prime, ADD (247 pagine, 16 euro)
Non fatevi ingannare dal titolo, né tantomeno dalla nostra modernità: oggi, infatti, siamo abituati a considerare come materie prime tutta una serie di risorse pregiate, magari il petrolio, oppure i diamanti. La realtà è che la Storia ci ha portati ben lontani, soprattutto da quanto accadeva fino a qualche secolo fa, dove la geopolitica si faceva anche, e soprattutto, sull’importazione ed esportazione di spezie, o un particolare tipo di zucchero. Questo libro è un interessante compendio di tutti questi racconti di storia culturale, che non scade mai nel nozionismo, né tantomeno nell’incomprensione.


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