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07. 05. 2021 12:34

Zapping Cinema, arte e storie di coraggio sul grande schermo

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GLI INDIFFERENTI

Giunto al suo terzo lungometraggio, Leonardo Guerra Seràgnoli ha affrontato una sfida a dir poco impegnativa: confrontarsi con Alberto Moravia. Da domani su Amazon Prime Video, Gli indifferenti è il secondo adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dello scrittore romano – il primo risale al 1964 con Francesco Maselli – e qui c’è una sfida ulteriore: portare un testo così profondo ai giorni nostri. Mariagrazia Ardengo (Valeria Bruni Tedeschi) e i suoi due figli, Michele (Vincenzo Crea) e Carla (Beatrice Grannò), non hanno più soldi.

Negli ultimi tre anni, Leo Merumeci (Edoardo Pesce), un manager tuttofare, divenuto nel frattempo amante di Mariagrazia, le ha fatto dei prestiti permettendole di ripagare alcuni debiti e continuare a fare la vita agiata di sempre. Michele, appena tornato da un viaggio all’estero, intuisce, anche grazie alla sua relazione con Lisa (Giovanna Mezzogiorno), un’amica di famiglia, che dietro l’apparente generosità di Leo, si cela un piano meditato a lungo per ottenere l’unico bene che è rimasto alla famiglia Ardengo: l’attico in cui vivono…

Un adattamento complicato e parecchio coraggioso, come dicevamo, nel quale Seràgnoli accende i riflettori su come l’indifferenza si palesa oggi e, nel corso della pellicola, traspare un forte senso di precarietà. Valeria Bruni Tedeschi e Edoardo Leo sugli scudi.

  • Data: 13 marzo
  • Paese: Italia/Francia
  • Durata: 85 minuti
  • Piattaforma: Amazon Prime Video
  • Regia: Leonardo Guerra Seràgnoli
  • Genere: drammatico
  • Voto: 6,5

CATTIVITÀ

Una storia di rinascite che ha tanto da insegnare: così possiamo definire il documentario Cattività diretto da Bruno Oliviero, disponibile da oggi su Chili, CGDIgital e iTunes. Interpretato dalle attrici della Casa di Reclusione di Vigevano (Pavia), reparto di Alta Sicurezza – Teresa, Michela, Rosaria, Margherita, Marina, Maria A., Maria D., Federica, Maria C. Graziella, Magda, Carla, Diana, Sonia e Assunta – il documentario narra il percorso di emancipazione avvenuto in detenute attraverso un’esperienza quadriennale di teatro condotta da Mimmo Sorrentino, pluripremiato regista, drammaturgo e teorico del teatro partecipato, nell’ambito del progetto “Educarsi alla libertà”.

Le protagoniste di Cattività – donne di mafia, ‘ndrangheta e camorra – hanno raccontato a Sorrentino una serie di episodi delle loro vite, racconti che sono diventati testi teatrali dove ognuna recita la parte dell’altra. Bruno Oliviero non si è fermato agli spettacoli con protagoniste le detenute, ma ha deciso di seguirle anche nella vita di tutti i giorni in carcere, lungo il loro percorso di rinascita. Un altro ottimo lavoro per il regista di Nato a Casal di Principe.

  • Data: da oggi
  • Paese: Italia
  • Durata: 68 minuti
  • Piattaforma: Vod
  • Regia: Bruno Oliviero
  • Genere: documentario
  • Voto: 7

MANIFESTO

Uno degli esperimenti cinematografici più interessanti degli ultimi anni è sicuramente Manifesto di Julian Rosefeldt. Nata come installazione multischermo – prima all’Australian Centre for the Moving Image, poi al Museo del presente dell’Hamburger Bahnhof di Berlino e al Park Avenue Armory di New York – è stata presentata e distribuita anche sotto forma di lungometraggio, accorpando i diversi segmenti e operando alcune modifiche.

Questa forma “arricchita”, in Italia grazie a I Wonder Pictures, integra tredici tipi di manifesti artistici di differenti periodi storici (tredici segmenti, ognuno lungo 10 minuti e 30 secondi), recitati da tredici personaggi differenti e tutti interpretati da Cate Blanchett.

Passiamo da un senzatetto che recita il manifesto del Partito Comunista a un’insegnante che spiega ai suoi alunni il meraviglioso Dogma 95: episodi che vanno a comporre un unico Manifesto di correnti e ideologie che hanno contribuito a renderci ciò che oggi siamo, come singoli e comunità. Un’opera dal grande fascino, in grado di esplorare i confini tra cinema e installazione, o più semplicemente tra cinema e video-arte.

  • Data: già disponibile
  • Paese: Australia/Germania
  • Durata: 90 minuti
  • Piattaforma: IWONDERFULL
  • Regia: Julian Rosefeldt
  • Genere: installazione
  • Voto: 7,5

YES DAY

Dopo una serie di ottime produzioni che giocheranno ruoli da protagonista agli Oscar – Mank e Il processo ai Chicago 7 in primis – tornano le commedie insipide targate Netflix. È il caso di Yes Day, film diretto da Miguel Arteta con un cast parecchio interessante.

La pellicola racconta la storia di una coppia, Allison e Carlos, che – stanchi di dover dire sempre di no a figli e colleghi – decidono di concedere ai loro tre bambini il giorno del sì, in cui saranno questi ultimi a dettare le regole per 24 ore. Queste vicende porteranno inaspettatamente la famiglia a vivere un’avventura mozzafiato a Los Angeles che li farà riavvicinare più che mai… Yes Day è un prodotto pensato e realizzato per le famiglie, mirato a far emozionare e divertire sia genitori che figli.

Non è dunque un film solo per i più piccoli – i più colpiti dall’anno di pandemia a causa delle restrizioni -, ma difficilmente altre fasce d’età avranno reazioni entusiastiche. Jennifer Garner e Edgar Ramirez sono due ottimi attori, ma in questo lungometraggio nessuno dei due è divertente: c’è pochissima alchimia e non emerge certo un re o una regina della risata. Diverse scene sono forzate, sia dal punto di vista narrativo che della realizzazione. Insomma, sulla piattaforma c’è di meglio.

  • Data: da oggi
  • Paese: Usa
  • Durata: 86 minuti
  • Piattaforma: Netflix
  • Regia: Miguel Arteta
  • Genere: commedia
  • Voto: 4,5

 

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