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07. 05. 2021 11:34

Zapping Cinema, dalle vite dedicate agli ultimi ai figli influencer

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LA FEBBRE DI GENNARO

Cosa spinge un ragazzo di 19 anni nato e cresciuto a Taranto, figlio di artigiani, a lasciare tutto e dedicarsi anima e corpo ad aiutare gli ultimi nelle zone più a rischio del pianeta? Questa la domanda che si pone e alla quale risponde La febbre di Gennaro, documentario diretto da Daniele Cini che racconta la storia di Gennaro Guidetti, operatore umanitario da oltre 10 anni.

Dalla Colombia alla Palestina, passando per il Libano e il Mediterraneo, fino alla Repubblica Democratica del Congo al fianco di MSF, senza dimenticare l’Italia in battaglia contro il Covid-19: il giovane tarantino negli ultimi anni ha girato intorno al mondo per difendere contadini, per mettere al sicuro bambini o ancora per soccorrere i migranti in fuga dalla guerra e dalla fame.

La febbre del titolo si collega al senso di irrequietudine che prova il protagonista, sempre in movimento per aiutare gli altri – “un’attrazione quasi fatale”, racconta il 29enne – guidato da un forte di giustizia e di solidarietà verso i più sfortunati in cerca di aiuto. Molto interessante la riflessione sulla “sua” Taranto, che avrebbe forseg meritato un approfondimento più consistente. La febbre di Gennaro sarà disponibile dal 2 aprile su Sky Primafila, Chili, Rakuten Tv, Apple Tv, Google Play e The Film Club.

  • Data: 2 aprile
  • Paese: Italia
  • Durata: 52 minuti
  • Piattaforma: Vod
  • Regia: Daniele Cini
  • Genere: documentario
  • Voto: 7

GENITORI VS INFLUENCER

Neanche Nino Frassica riesce a salvare una commedia che di divertente non ha molto come Genitori vs Influencer. Reduce dalla regia di Nove lune e mezza e Brave ragazze, Michela Andreozzi ha voluto raccontare il rapporto tra un padre e una figlia nel pieno dell’adolescenza, fase che segna un divario tra i due, complice il fattore social network. Paolo (Fabio Volo) è un professore di filosofia che ha cresciuto da solo la figlia Simone (Ginevra Francesconi), “rapita” dallo smartphone tanto da immaginare un futuro da influencer.

Il suo idolo è Ele-O-Nora (Giulia De Lellis) e Paolo, pur di recuperare il rapporto con la figlia, inizia una campagna contro l’abuso dei social network, con Simone che diventa sua web manager. Ma la fama lo trasformerà suo malgrado in un influencer… L’idea di base di Genitori vs Influencer non è neanche male, ma non si concretizza in nulla di soddisfacente. La regia è interessante, alcune sequenze meritano attenzione, ma manca solidità nel racconto e tutto risulta forzato, non amalgato, tedioso col passare dei minuti. Male i protagonisti, ad eccezione della giovane Francesconi: per Fabio Volo e la De Lellis forse – ma forse no, in effetti – meglio dedicarsi ai libri.

  • Data: 4 aprile
  • Paese: Italia
  • Durata: 95 minuti
  • Piattaforma: Sky Cinema – Now
  • Regia: Michela Andreozzi
  • Genere: commedia
  • Voto: 4

MAMLKROG

Cristi Puiu è uno dei registi più autorevoli della new wave romena, sempre pronto a mettersi in gioco anche con progetti audaci e sperimentali. Il suo ultimo film non può che confermarlo e avvalorarlo. Presentato al Festival di Berlino del 2020 nella sezione Encounters – dove ha vinto il premio per la miglior regia – Malmkrog è una straordinaria indagine sul cinema e sulla memoria.

Trasposizione cinematografica de I tre dialoghi di Vladimir Solov’ëv, il film è basato unicamente sulla parola, sul dialogo, sulla discussione: Nikolai, proprietario terriero, e i suoi amici si confrontano su temi filosofici e morali di ogni tipo, passando dal progresso alla moralità, dalla concezione di Bene e Male, fino alla morte e all’Anticristo.

Certo, Malmkrog non è un film per tutti, non è esattamente una botta di allegria: 200 minuti di discussione, seppur raffinata e filosoficamente stimolante, non sono una passeggiata, ma Cristi Puiu riesce a rendere la narrazione scorrevole con un cambio di passo nella seconda parte della pellicola. Grande merito va anche all’ottima performance del cast – ci sono alcuni piani sequenza davvero eccellenti – e alla messinscena curata nel minimo dettaglio. In altri termini, uno dei migliori film che vedrete nel 2021.

  • Data: 3 aprile
  • Paese: Romania
  • Durata: 200 minuti
  • Piattaforma: Mubi
  • Regia: Cristi Puiu
  • Genere: drammatico
  • Voto: 8

DRAGGED ACROSS CONCRETE – POLIZIOTTI AL LIMITE

Violenza, suspense e cinismo: Dragged Across Concrete – Poliziotti al limite è tutto ciò, ma non solo. Dopo l’ottimo esordio con Bone Tomahawk e il durissimo ma spettacolare Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi, S. Craig Zahler ha tirato fuori dal cilindro un’altra “bombetta”.

Due ispettori di polizia, Brett Ridgeman (Mel Gibson) e Anthony Lurasetti (Vince Vaughn), vengono sospesi dal servizio quando viene diffuso dai media un video che mette in luce i loro metodi violenti. Alle prese con difficoltà economiche e con la sospensione di sei settimane senza stipendio, i due poliziotti iniziano la loro discesa nel mondo della criminalità, dove trovano più di quanto immaginassero… Dragged Across Concrete – Poliziotti al limite è meno violento rispetto al precedente, ma non mancano scene crude e pennellate di sadismo.

È un film lungo, poco meno di tre ore in tutto, ma il tempo vola, merito dell’ottima sceneggiatura che spesso strizza l’occhio a Tarantino: la crime story tiene lo spettatore inchiodato alla poltrona – o meglio, al divano di casa – e il finale è a dir poco palpitante. Grande cast, Gibson e Vaughn formano un tandem pazzesco.

  • Data: 1° aprile
  • Paese: Usa, Canada
  • Durata: 159 minuti
  • Piattaforma: Amazon Prime Video
  • Regia: S. Craig Zahler
  • Genere: poliziesco
  • Voto: 8

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