Mercato immobiliare, Milano è ancora in crescita tra riqualificazioni urbane e case di lusso da 6 milioni di euro

All’interno della Cerchia dei Bastioni si sono registrate compravendite oltre i 6 milioni di euro, spesso concluse da acquirenti stranieri interessati al regime della flat tax

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La nuova analisi del mercato immobiliare aggiornata al secondo semestre 2025, condotta dall’Ufficio Studi Tecnocasa, indica che i prezzi in ulteriore crescita a Milano tendono ad allontanare parte degli investitori, ma non scoraggiano chi è alla ricerca di un’abitazione di pregio. All’interno della Cerchia dei Bastioni si sono registrate compravendite oltre i 6 milioni di euro, spesso concluse da acquirenti stranieri interessati al regime della flat tax.

Mercato Immobiliare, case esclusive

La domanda del mercato immobilare si concentra su immobili esclusivi, in genere d’epoca e inseriti in contesti storici, con valori che arrivano a 27-30 mila. Il segmento lusso comprende anche aree come CityLife e Porta Nuova, dove attici e piani alti raggiungono 20-30 mila. In corso Magenta i prezzi si attestano su 7-8 mila, con punte fino a 13 mila. Valori simili in via Vincenzo Monti. In zona Pagano si arriva a 12 mila, mentre corso Vercelli, piazza Wagner e via Buonarroti si collocano intorno ai 10 mila.

mercato immobiliare a milano
mercato immobiliare a milano (foto di repertorio)

Mercato immobiliare per quartiere

In crescita Porta Romana-Crocetta, dove il mercato appare più prudente ma sostenuto da interesse straniero. L’usato si attesta su 6-7 mila, con punte di 9 mila per immobili in ottime condizioni o in posizioni di pregio come piazza Mondadori. In via Crema e via Mantova i valori restano intorno ai 6 mila. Bene Ripamonti-Val di Sole, dove diversi interventi recenti si sono collocati sui 5 mila, mentre si scende a 3 mila su via Ripamonti e fino a 2.500 al Vigentino. Attorno a via Spadolini le nuove costruzioni di pregio arrivano a 7-8 mila, con punte di 10 mila, ma incontrano difficoltà di assorbimento per via dei livelli di prezzo. L’usato si mantiene sui 5 mila, mentre le soluzioni popolari sui 4 mila. Tra Tibaldi e San Gottardo si registra una crescita per le tipologie “vecchia Milano” e condomini anni 50-70, con un medio usato intorno ai 6 mila. Verso viale Tibaldi e Cermenate si scende a 4 mila, mentre alcune nuove iniziative arrivano a 8 mila.

Recupero dei valori del mercato immobilare in via Ludovico il Moro, anche grazie al potenziamento della linea metropolitana. Gli interventi sugli stabili Aler hanno contribuito alla riqualificazione dell’area. In via Watt il nuovo si colloca tra 6 e 7 mila, mentre il tratto verso la metropolitana si ferma a 3.800. La crescita si riflette anche su Lorenteggio-Frattini, dove piazza Frattini, via d’Alviano e dintorni si attestano su 4-4.500. Più basse le quotazioni in piazza Tirana, tra 2.500 e 2.700 per l’usato, mentre il nuovo varia tra 3.500 e 4 mila. Nella zona più signorile (via Soderini, via Primaticcio, via San Gimignano) i valori arrivano a 3.500-4 mila, con punte di 5.500 per le nuove costruzioni.

Mercato immobilare, San Siro

In aumento anche QT8, con valori intorno ai 3 mila. Apprezzate le aree di piazzale Brescia e piazzale Lotto, dove il buon usato arriva a 4 mila. Nelle zone più signorili attorno allo stadio a livello di mercato immobilare si raggiungono i 5 mila. A San Siro convivono immobili popolari in riqualificazione e soluzioni più economiche, anche intorno ai 2 mila. Molto richiesta via Rembrandt per la vicinanza alla metropolitana, con valori intorno ai 4 mila per l’usato in buono stato. In zona Fiera-Monterosa il mercato riguarda soprattutto immobili signorili anni 60-70, con quotazioni di 6-7 mila. Nell’area della Vecchia Fiera il buon usato si attesta intorno ai 5 mila.

Cresce Città Studi, in particolare tra via Teodosio, Porpora e Vallazze, dove si vendono appartamenti spesso da ristrutturare. In queste vie i valori sono tra 5.500 e 6 mila. Casoretto si mantiene su 5 mila, mentre si scende verso Lambrate a circa 4 mila. In calo Padova-Cimiano, con maggiore offerta e tempi di vendita più lunghi. Le aree meglio servite dalla metropolitana (Cimiano e Udine) si attestano su 3 mila, mentre lungo la Martesana si arriva a 3.500. In via Padova si scende fino a 2.500.

Stabili i valori in via Eustachi. In via Morgagni, piazzale Lavater e vie limitrofe gli stabili d’epoca con giardino e terrazzo raggiungono circa 8 mila. Tra viale Abruzzi e Romagna il ristrutturato si colloca sui 6 mila, mentre l’usato da ristrutturare sui 4 mila. In zona Buenos Aires il mercato è più eterogeneo: in via Castaldi, via Casati e viale Tunisia gli immobili d’epoca si attestano su 5-6 mila a seconda della metratura. Più elevati i valori tra piazza Oberdan e piazza Repubblica, con ristrutturati a 6 mila e punte di 8 mila per ultimi piani e immobili d’epoca ristrutturati. Stesse dinamiche in via Vittor Pisani, mentre verso la Stazione Centrale si scende a 5 mila.

In area XXII Marzo i valori del mercato immobilare restano stabili. I bilocali si collocano tra 5 e 5.500, mentre nelle vie interne le unità di buona qualità possono arrivare a 6.200. Più penalizzate le soluzioni in viale Piceno per traffico e rumorosità, con richieste spesso elevate che allungano i tempi di vendita e chiusure generalmente sotto i 6 mila. Valori superiori solo per piani alti o immobili con spazi esterni. Le case di pregio attorno a piazza Grandi, corso Plebisciti, via Compagnoni e via Hajech arrivano a 7-8 mila, con punte di 9-10 mila per nuove costruzioni. Proseguono i lavori per la BEIC, con immobili del complesso Porta Vittoria intorno agli 11 mila. Trend positivo anche in viale Montenero e corso Lodi, dove il nuovo raggiunge i 10 mila.

In crescita i valori del mercato immobilare a Corvetto, dove il buon usato si colloca tra 3.500 e 3.800. Stabili Santa Giulia e Rogoredo: nel primo prevale la domanda di prima casa con valori intorno ai 3.500 per l’usato recente, mentre nel secondo si è ridotto l’effetto legato alle attese olimpiche, con prezzi intorno ai 3 mila. Prosegue la crescita nel Gallaratese, con domanda più selettiva orientata agli immobili già in buono stato. La presenza di più fermate della metropolitana resta un fattore determinante. Il buon usato si attesta su 2.900-3 mila. Valori simili anche a Trenno. In calo la Bicocca, dove la capacità di spesa si è ridimensionata. Le nuove costruzioni si collocano tra 5.500 e 6 mila, le soluzioni recenti intorno ai 4.500, mentre le più economiche presso la fermata Ponale arrivano a 3.500. In diminuzione anche Sarca-Bicocca e Testi-Ca’ Granda, con usato tra 3.500 e 3.700 e nuovo tra 5 e 5.500.

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