Aveva appena 19 anni e tra poche settimane avrebbe festeggiato il suo ventesimo compleanno, l’11 dicembre. Si chiamava Pietro Silva Orrego, lo studente milanese che ha perso la vita dopo il terribile incidente avvenuto all’alba di domenica 16 novembre tra viale Esperia e viale Fulvio Testi, all’altezza della fermata Bicocca della linea M5.
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Ricoverato in condizioni disperate al Niguarda, è deceduto nella serata di ieri, al termine di una giornata di lotta in ospedale che non è riuscita a salvarlo.
Chi era Pietro Silva Orrego
Pietro era conosciuto non solo nell’ambiente universitario che frequentava, ma anche per le origini della sua famiglia: era figlio di un cardiologo molto noto, un contesto che aveva sempre sostenuto il suo percorso di studi e le sue passioni. La notizia della sua morte ha travolto amici e conoscenti, sconvolti da un evento improvviso e violentissimo.
Lo scenario che i soccorritori hanno trovato è stato devastante: l’auto praticamente spezzata in due, rottami sparsi per decine e decine di metri e un principio d’incendio domato in pochi istanti dalla pioggia e dai vigili del fuoco.
Gravemente ferita anche una donna
In quell’impatto ha perso la vita Pietro, mentre una 30enne che viaggiava con lui è rimasta gravemente ferita. Altri due coinvolti, tra cui il conducente dell’altra vettura, hanno riportato lesioni non critiche.
Le indagini, intanto, stanno ricostruendo ogni dettaglio dell’accaduto: secondo i primi elementi raccolti dagli investigatori, alla guida del Suv ci sarebbe stato un ventenne privo di patente, unico del gruppo rimasto illeso.
