Mind, arriva anche il Cnr: otto istituti di ricerca nel nuovo distretto dell’innovazione milanese

Mind si estende su oltre un milione di metri quadrati ed è destinato a diventare un ecosistema dell’innovazione in cui convivono ricerca, formazione e attività imprenditoriali

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Anche il Cnr si prepara a entrare nell’area Mind. Il distretto della scienza e dell’innovazione nato negli spazi che ospitarono Expo 2015 si arricchisce così di un nuovo protagonista di primo piano: il Consiglio nazionale delle ricerche, il principale ente pubblico italiano dedicato alla ricerca. Da sottolineare anche la partecipazione dei rappresentanti istituzionali delle realtà già presenti nel Milano Innovation District, un progetto ancora in fase di sviluppo ma in continua crescita.

Mind, il futuro

Ogni nuovo insediamento a Mind viene accolto con entusiasmo, perché contribuisce a completare il grande mosaico del sapere immaginato nel piano di rigenerazione urbana dell’ex area Expo. L’arrivo del Cnr (che dovrebbe attivare otto istituti di ricerca) è visto come un’opportunità per rafforzare il dialogo tra ricerca pubblica, università e imprese, svolgendo un ruolo di collegamento non solo nella ricerca pura ma anche nel trasferimento delle conoscenze. Si tratta quindi di un ulteriore passo verso il consolidamento del polo scientifico-tecnologico milanese.

Mind, che cos’è oggi

Mind si estende su oltre un milione di metri quadrati ed è destinato a diventare un ecosistema dell’innovazione in cui convivono ricerca, formazione e attività imprenditoriali. Lo sviluppo dell’area è affidato a Lendlease, su concessione della società pubblica Arexpo (oggi Principia). Il fulcro scientifico è Human Technopole, affiancato dall’ospedale Galeazzi già operativo, mentre è in fase avanzata la realizzazione del campus della Università Statale, che porterà qui migliaia di studenti e ricercatori. Accanto alle istituzioni pubbliche si muove anche il settore privato: tra i primi insediati figurano AstraZeneca, Bio4Dreams, Rold e Illumina, seguiti da realtà come Esselunga, Tim, Eon, Abb e Schindler. Cresce inoltre la presenza di startup (tra cui Ephods e Biomix) e di hub legati a marchi come Bracco e Nikon.

Il distretto Mind

Il distretto vede così moltiplicarsi sedi, laboratori e centri di innovazione, coordinati anche attraverso Federated Innovation, la rete che favorisce la collaborazione tra ricerca e impresa. L’ingresso del Cnr si inserisce in questo contesto come un ulteriore elemento di rafforzamento dell’intero sistema. La novità è stata presentata dal presidente del Cnr Andrea Lenzi, insieme all’amministratore delegato di Principia Igor De Biasio, alla rettrice della Statale Marina Brambilla e al presidente di Human Technopole Gianmario Verona, affiancati da rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.

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