Piazza d’Armi, presentato il progetto per lo sviluppo sostenibile dell’area

Il piano prevede la realizzazione di abitazioni a canone calmierato (molte delle quali destinate a dipendenti pubblici) mentre circa l’80% della superficie sarà trasformato in un grande parco accessibile alla cittadinanza

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Nell’ambito del MIPIM, la principale fiera internazionale dedicata al real estate in corso a Cannes, si è svolta la presentazione del progetto di sviluppo sostenibile dell’area di piazza d’Armi, nel quartiere Baggio (Municipio 7). Il progetto, sviluppato in collaborazione tra il Comune di Milano e Invimit SGR (società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, impegnata nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e proprietaria dell’area tramite il Fondo i3-Sviluppo Italia, comparto 8 quater), è stato selezionato nella Real Estate Selection 2026, iniziativa promossa da ICE – Italian Trade Agency per valorizzare le proposte più rilevanti dell’offerta immobiliare italiana.

Piazza d’Armi, la presentazione

Alla presentazione sono intervenuti Anna Scavuzzo, vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano, e Stefano Scalera, amministratore delegato di Invimit SGR. Nel suo intervento, Scavuzzo ha espresso soddisfazione per la scelta del progetto di riqualificazione di piazza d’Armi come proposta rappresentativa dell’Italia al MIPIM. Si tratta di un’area strategica per la città, estesa per circa 424mila metri quadrati, che sarà oggetto di un intervento volto sia alla riqualificazione dell’edificato sia alla tutela di uno spazio verde pubblico di grande valore ambientale e paesaggistico.

piazza d'armi

Il piano per Piazza d’Armi

Il piano prevede la realizzazione di abitazioni a canone calmierato (molte delle quali destinate a dipendenti pubblici) mentre circa l’80% della superficie sarà trasformato in un grande parco accessibile alla cittadinanza. Il progetto garantirà inoltre la salvaguardia del “Bosco delle averle” e una riduzione della volumetria complessiva da 144mila a 122mila metri quadrati, in linea con le esigenze di sostenibilità e con i vincoli stabiliti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Il modello per piazza d’Armi

Scalera ha poi evidenziato come il progetto sia pensato per l’intera cittadinanza milanese, con particolare attenzione alla cosiddetta “fascia grigia”, che comprende lavoratori dei servizi pubblici essenziali. A questi saranno destinati circa 700 nuovi appartamenti in locazione a canone calmierato effettivo, definito come un canone non superiore al 30% del reddito familiare netto.

Gli altri circa mille alloggi previsti saranno invece valorizzati a prezzo di mercato, così da assicurare l’equilibrio economico complessivo dell’operazione. Il residenziale interesserà comunque solo il 20% circa dell’area, mentre la parte restante sarà in gran parte riconvertita a parco pubblico, destinato a diventare uno dei più estesi della città.

Il modello che combina canone di mercato e canone calmierato, ha concluso Scalera, è una formula che Invimit sta replicando anche in altri progetti di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico sul territorio nazionale. Dopo la sottoscrizione del Protocollo, avvenuta il 23 dicembre dello scorso anno, le parti sono ora al lavoro per definire la Convenzione urbanistica, la cui firma è prevista nelle prossime settimane.

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