Nel cuore di Milano, a due passi dai Navigli, prende vita l’importante progetto di rigenerazione urbana di Porta Genova, che promette di rivoluzionare la vivibilità e l’identità di uno dei luoghi simbolo della città: l’ex scalo ferroviario. Su un’area di oltre 20.300 metri quadrati, destinata da anni all’abbandono, nasce un nuovo polo urbano capace di coniugare cultura, sostenibilità, mobilità e benessere collettivo.
A promuovere l’iniziativa è l’Associazione Scalo Porta Genova, che ha vinto il bando promosso da Comune di Milanoe FS Sistemi Urbani per la gestione temporanea dell’area. Il masterplan è stato sviluppato da Lombardini22, tra i gruppi più autorevoli nel panorama italiano dell’architettura e dell’ingegneria.
Rigenerazione urbana di Porta Genova, un luogo per tutti: cultura, eventi e coworking
Il progetto, già in fase di attuazione, prevede un mix di funzioni pubbliche e attività private, con l’obiettivo di generare spazi inclusivi e versatili. Fulcro dell’intervento è il Social Hub, nato all’interno dell’ex magazzino merci, un edificio vincolato dal Ministero della Cultura e completamente riqualificato.
A firmare il progetto architettonico è lo Studio Simone Menasse, con il supporto dello Studio Ivan Mirizzi Architettoper i rapporti con la Soprintendenza. L’intervento ha saputo valorizzare le strutture originali, come le travi in legno e le grandi aperture, integrandole in un contesto dal design contemporaneo.
Il Social Hub è oggi uno spazio polifunzionale e vivibile tutto l’anno, dotato di una piazza esterna di 2.000 mqattrezzata con arredi urbani e molto verde. Al suo interno convivono ristorazione, coworking, laboratori, mostre, presentazioni, eventi musicali e di moda, offrendo un punto d’incontro per la comunità e un catalizzatore per la creatività urbana.
Riders Hub: mobilità sostenibile e diritti dei lavoratori
Uno degli elementi più innovativi del progetto è l’avvio del primo Riders Hub d’Italia, destinato a supportare i corrieri urbani in bicicletta. I lavori inizieranno a ottobre 2025 all’interno del Metropark di Porta Genova, con ingresso da via Valenza.
Il nuovo hub offrirà servizi essenziali per i rider: servizi igienici, una zona lounge con distributori automatici, prese per la ricarica dei dispositivi, attrezzature per la manutenzione dei veicoli e una piazza semicoperta per il parcheggio e la riparazione delle bici. Un gesto concreto per tutelare una categoria spesso dimenticata, rendendola protagonista della trasformazione urbana.
Sport e socialità nel verde urbano
Accanto al Social Hub e lungo il corso del Naviglio Grande, il progetto prevede anche la realizzazione di spazi aperti, ma protetti, pensati per ospitare attività sportive e ricreative, accessibili a cittadini di tutte le età. Un grande piazzale semipermeabile offrirà una nuova agorà urbana, fruibile liberamente e ispirata alla filosofia dell’urbanismo tattico.
Rigenerazione urbana di Porta Genova, un approccio temporaneo ma strategico
Pur trattandosi di una destinazione d’uso temporanea, l’approccio adottato è strategico e guarda al lungo periodo. L’intervento è stato pensato per preservare la memoria storica del luogo, valorizzandolo attraverso modifiche leggere e reversibili, ma capaci di creare connessione tra persone e territorio.
Come dichiarato dai promotori: «Crediamo nella comunità attiva, nella condivisione delle idee e nella capacità degli spazi urbani di rigenerarsi. Questo progetto vuole essere un atto di fiducia verso il futuro della città».
Rigenerazione urbana di Porta Genova, il ruolo di Lombardini22: innovazione e multidisciplinarietà
A coordinare il masterplan e il progetto architettonico del Riders Hub è Lombardini22, realtà leader in Italia per progettazione integrata e consulenza strategica. Con oltre 450 professionisti, il gruppo si distingue per un approccio orientato all’innovazione, alla sostenibilità e alla progettazione inclusiva. Dall’urbanistica all’interior design, passando per neuroscienze, realtà virtuale e digital experience, Lombardini22 porta a Milano un progetto in linea con le sfide urbane contemporanee.
Porta Genova come laboratorio di rigenerazione urbana
Questo intervento si inserisce all’interno di una nuova visione per le aree dismesse, che non attendono più passivamente una riqualificazione futura, ma vengono rese vive e accessibili già nella fase transitoria. È un esempio virtuoso di come le aree ex ferroviarie possano trasformarsi in spazi aperti alla cittadinanza, capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone e di stimolare processi partecipativi e inclusivi.
Porta Genova non è più solo una stazione o un luogo di passaggio: diventa un nodo vitale del tessuto urbano, un luogo in cui si intrecciano storie, funzioni e opportunità.


