Scontro tra Ecooltra e il Comune di Milano: oltre 130.000 euro di multe non pagate

Secondo l’azienda di scooter sharing, le contravvenzioni non dovrebbero essere pagate dall’azienda

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Scontro aperto tra il Comune di Milano e Ecooltra, la società che gestisce uno dei servizi di scooter sharing attivi in città. Al centro della vicenda c’è un conto salato: oltre 130.000 euro di multe che, secondo Palazzo Marino, non sarebbero state pagate.

Due comunicazioni di fermo amministrativo per Ecooltra

Il 15 settembre 2025 – come si legge sul quotidiano de La Repubblica – il Comune ha inviato all’azienda due comunicazioni di fermo amministrativo relative ad alcuni scooter della flotta. La prima riguarda una somma di 102.855 euro, la seconda di 30.788 euro. Il provvedimento è legato al mancato pagamento di 571 verbali per violazioni del Codice della Strada, che comprendono diversi comportamenti irregolari: dal parcheggio in aree non consentite fino all’ingresso in zone interdette anche ai motocicli.

Ecooltra è uno dei pochi operatori rimasti nel settore dello sharing su due ruote a Milano, dopo che negli ultimi anni diverse società hanno abbandonato il mercato per le difficoltà economiche del servizio. In città l’azienda gestisce una flotta di circa 1.700 scooter. La società ha però deciso di opporsi al provvedimento e ha presentato ricorso al Giudice di Pace, chiedendo l’annullamento del fermo amministrativo. Ora il Comune ha impugnato l’iniziativa, difendendo la legittimità delle sanzioni.

«Contravvenzioni? Non dovremmo pagarle noi»

Secondo Ecooltra, le contravvenzioni non dovrebbero essere pagate dall’azienda. Da un lato la società sostiene di non aver ricevuto le notifiche delle multe; dall’altro afferma che gli scooter coinvolti nelle infrazioni fossero stati subaffittati a terzi, e che quindi la responsabilità ricadrebbe sugli utilizzatori del servizio.

Una tesi che il Comune contesta. Nei documenti dell’avvocatura di Palazzo Marino si sostiene infatti che tutti i verbali siano stati regolarmente notificati, in gran parte tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo Pec della società.

Individuare il conducente e recuperare l’importo della multa

L’amministrazione ricorda anche che, in casi di noleggio senza conducente, la normativa prevede che il titolare del veicolo risponda in solido delle violazioni, salvo poi rivalersi sull’utilizzatore che ha commesso l’infrazione. Nelle memorie difensive vengono citati in particolare gli articoli 84 e 196 del Codice della strada, secondo cui la responsabilità resta in capo al locatario del mezzo.

Per questo, sottolinea il Comune, non esiste alcun obbligo di notificare nuovamente i verbali ai singoli utilizzatori del servizio. Sarà eventualmente la società a dover individuare il conducente e recuperare da lui l’importo della multa.

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