Le condizioni di due dei dodici feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana restano estremamente serie. I giovani, ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, sono quelli che destano maggiore preoccupazione tra i pazienti coinvolti. «Ci sono due ragazzi che ci preoccupano particolarmente: sono in condizioni sicuramente molto gravi e stiamo facendo tutto il possibile. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire l’evoluzione del loro quadro clinico», ha dichiarato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine del Consiglio regionale.
Crans-Montana, le parole di Bertolaso
In mattinata Bertolaso ha riferito in aula sugli interventi di soccorso attivati dalla Regione dopo il rogo divampato nella località svizzera nella notte di San Silvestro. Attualmente sono sette i pazienti ricoverati in terapia intensiva, compresi i due casi più critici. «Per chi si trova in rianimazione le condizioni restano estremamente delicate», ha spiegato l’assessore, sottolineando come il principale problema sia di natura respiratoria.

Crans-Montana, non solo l’incendio
«Questi ragazzi hanno inalato sostanze altamente tossiche e, con il passare delle ore, stanno emergendo tutti gli effetti negativi». A complicare ulteriormente la situazione, in alcuni casi, la presenza di patologie respiratorie pregresse.
Crans-Montana, l’ultimo trasferito
Più rassicuranti, invece, le notizie sull’ultimo giovane trasferito al Niguarda dalla Svizzera nella giornata di domenica. «È stazionario, viene costantemente medicato e sottoposto alle cure necessarie», ha riferito Bertolaso. «È stato effettuato anche un esame broncoscopico per valutare eventuali danni ai polmoni e, al momento, il quadro clinico appare piuttosto tranquillo».
