Crans-Montana: morta Chiara Costanzo, il padre riceve la telefonata che spezza ogni speranza

Chiara Costanzo è tra le vittime dell’incendio di Capodanno e il padre riceve la telefonata che spezza ogni speranza

Più letti

Milano e Crans-Montana sono in lutto per la morte di Chiara Costanzo, 16 anni, milanese, tra le vittime dell’incendio avvenuto nella notte di Capodanno. La giovane si trovava nel locale con alcuni amici per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, quando un incendio improvviso ha trasformato la serata in tragedia. La notizia ha sconvolto familiari, amici e la comunità milanese, lasciando un vuoto profondo tra chi la conosceva e stimava.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mi-Tomorrow (@mi_tomorrow)

Il dolore del padre di Chiara Costanzo: un messaggio straziante

A dare l’ultimo saluto a Chiara Costanzo è il padre, Andrea Costanzo, che sulle pagine del Corriere ha espresso tutto il suo dolore: «Ho appena ricevuto la telefonata che non dovrebbe mai arrivare a un padre. La mia amata Chiara non c’è più». Nei primi momenti dopo la tragedia, Chiara risultava ufficialmente dispersa e la famiglia si era aggrappata a un filo di speranza, convinta che la ragazza potesse essere tra i feriti non identificati. L’attesa e l’incertezza hanno aggravato il dolore dei genitori, che hanno vissuto ore di ansia e angoscia in un clima di totale impotenza.

La speranza dei primi momenti e l’angoscia degli amici

Nelle prime ore successive all’incendio, Andrea Costanzo aveva spiegato di essere aggrappato alla speranza che Chiara fosse fra i feriti non identificati, ma lamentava di non ricevere informazioni precise sulle condizioni della figlia. Raccontava che la ragazza era lì con i suoi amici e si chiedeva perché non gli venisse comunicato nulla, vivendo con quella speranza costante addosso. Anche le amiche di Milano, apprese le prime notizie, erano rimaste disperate, dicendo di sentirsi come se avessero perso una sorella. La tensione e l’incertezza avevano segnato ore terribili per chi la conosceva, generando un forte senso di impotenza e incredulità tra parenti e amici, impossibilitati a intervenire.

La perdita definitiva e l’incredulità di un padre

Nel pomeriggio la speranza si è ridotta al minimo e nella serata di venerdì il decesso è stato confermato. Il padre ha condiviso il dolore più profondo, sottolineando l’innaturalezza della perdita: «Senza preavviso ti crolla il mondo addosso. Non sei mai pronto. Non lo puoi essere. È innaturale che un padre perda la figlia». La comunità milanese, insieme a familiari e amici, resta sotto shock, cercando di elaborare una tragedia che ha spezzato giovani vite in una serata di festa.

Sfoglia l'ultimo numero

In breve

FantaMunicipio#25: nella profondità delle storie di donne, diritti e benessere

Questa settimana mettiamo parzialmente in stand-by i grossi temi che contraddistinguono la nostra città, o che comunque maggiormente creano...