Discoteche storiche di Milano: un viaggio nella movida notturna di una volta

Non solo luoghi di aggregazione sociale, ma anche punti di riferimento per la società milanese oggi come allora

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La cultura non passa solo attraverso musei, gallerie, scuole, università e istituzioni, ma anche attraverso luoghi di aggregazione sociale e sedi del divertimento notturno per giovani ragazzi e adulti. È questa la “rivincita delle discoteche” che, per molti anni, sono state considerate semplici locali per lo svago e l’intrattenimento serale. Oggi invece sappiamo che, in Lombardia così come in molte altre Regioni italiane, rappresentano molto di più. Non solo dunque ambienti festosi da vivere in compagnia di amici e fidanzati, ma anche punti di riferimento per la moda, la musica, la società e chi più ne ha più ne metta. Vediamo allora insieme quali sono le discoteche storiche di Milano che, a modo loro, hanno contribuito a plasmare la cultura meneghina.

Discoteche storiche di Milano: quali sono?

La biografia della nostra città è passata (e passa ancora oggi) dalle discoteche storiche di Milano, tra luci stroboscopiche, musica ad alto volume, ragazzi vestiti all’ultima moda e tanto divertimento. È importante saper riconoscere non solo l’aspetto ricreativo di esse, ma anche e soprattutto quello culturale. Basta pensare anche solamente al ruolo che tali locali hanno avuto nella diffusione del movimento Lgtbq, dell’emancipazione femminile e, più in generale, della libertà di espressione di ogni individuo.

La Lombardia ha una grande tradizione alle spalle in questo senso. Ha ospitato, negli anni, tantissimi locali frequentati da milioni e milioni di giovani di ogni periodo storico ed età. Stiamo parlando di importanti luoghi di aggregazione sociale per i ragazzi che poi, una volta cresciuti, ricordano con gioia e un pizzico di nostalgia i momenti trascorsi in tali posti. Questi entrano così nella nostra memoria singola e collettiva. Ma allora, quali sono le discoteche storiche di Milano?

Il nostro elenco non può che iniziare con l’Old Fashion, nato negli anni ’30 e dove, spesso e volentieri, la famosa “febbre del sabato sera” arrivava alle più bollenti temperature. Riconosciuto dal 2006 come locale storico dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia, l’Old (così è comunemente chiamato) originariamente aveva il nome di Trianon ed era un punto di riferimento della generazione rock. Negli anni ha ospitato la cultura hippy e i movimenti studenteschi. Sono passati di qui personaggi del calibro di George Clooney, Madonna, Justin Bieber, Ronaldo, Naomi Campbell, Leonardo Di Caprio e Marilyn Manson.

Tra le discoteche storiche di Milano c’è l’Hollywood, nato nel 1986 e famoso per essere stato frequentato da star mondiali, vip, calciatori, campioni sportivi, soubrette, showgirl e molti altri ancora. Da sempre icona della movida meneghina, il locale è stato un vero e proprio ritrovo cult per tutte le generazioni di ragazzi milanesi (e non solo). Diversi i suoi punti di forza: dall’uso sistematico delle pubbliche relazioni, all’utilizzo del mondo della moda come forma di intrattenimento per i clienti fino allo stile tipicamente newyorkese che si riflette in ogni angolo della discoteca.

Discoteche storiche di Milano
Logo del Nepentha, una della discoteche storiche di Milano (Fonte: Facebook NepenthaClub)

A due passi dal Duomo troviamo il famosissimo Nepentha. In piazza Diaz, 1, sorge una delle più note discoteche storiche di Milano, che per anni ha segnato il panorama del divertimento cittadino. Il locale, oggi come allora, è caratterizzato da luci soffuse che creano un ambiente raffinato, minimalista e curato nei dettagli. Esso, che può ospitare fino a 150 persone, presenta anche una cucina di alto livello e una pregiata selezione di vini locali e non. Propone anche aperitivi e dopo cene. A frequentarlo, soprattutto negli anni passati, sono stati diversi personaggi famosi, modelle, sportivi, uomini di affari e ragazzi della cosiddetta “Milano bene”.

Discoteche storiche di Milano: la classifica

Tra le discoteche storiche di Milano dobbiamo sicuramente inserire un locale amatissimo a partire dagli anni ’80. Stiamo parlando del Rolling Stone, il quale, per diverso tempo, ha animato le sere del fine settimana milanese. Ricavato dal cinema Ambrosiano in Corso XXII Marzo, nato nel 1979 come Studio 54, sull’onda del successo di un noto locale newyorkese, ha ospitato artisti come Lou Reed, Iggy Pop, The Ramones e gli Oasis. Alcuni tra i più grandi musicisti nazionali e internazionali e membri di gruppi pop e rock hanno calcato questo palco. Il locale ha inoltre fatto da sfondo a diversi show di artisti emergenti come l’allora giovane Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Nel 2009 ha chiuso.

La nostra classifica prosegue poi con il Plastic, il cosiddetto “regno della notte milanese”. Era molto più di una semplice discoteca. Era un importante luogo di incontro frequentato da personaggi di fama internazionale come Elton John, Andy Warhol, Freddie Mercury, Prince. Chi ha vissuto la discoteca non può che ricordare la rigida selezione che veniva fatta all’ingresso. Nel 2012 ha lasciato la sua storica sede in viale Umbria, per spostarsi in via Gargano, 15, con il nuovo nome “Plastic Palace”. Nel 2019 è mancato Lucio Nisi, creatore e anima del locale. Negli anni ad entrare ed uscire spesso da questa considerata una delle discoteche storiche di Milano sono stati anche molti personaggi della moda come Stefano Gabbana, Giambattista Valli e Alessandro Dell’Acqua.

Discoteche storiche di Milano
Discoteca Plastic di Milano (Fonte: Facebook Club Plastic Milano)

Negli anni ’90 nel capoluogo lombardo poi ha spopolato lo Shocking, famoso per la sua atmosfera pettinata e chic. Si trovava sotto al teatro Smeraldo, in degli spazi che ora sono occupati da una sede della famosa catena Eataly. La sua principale caratteristica era data sicuramente dall’ambientazione raffinata e di design, che richiamava uno stile estroverso molto apprezzato dai milanesi. Anche questo locale è stato un punto di riferimento per i giovani, che accorrevano numerosi per trascorrere una serata qui. La sua storia è terminata nel 2021 quando ha definitivamente chiuso i battenti.

Tra le discoteche storiche di Milano che oggi non ci sono più ricordiamo il famoso City Square, che ha aperto nel 1988 nei pressi dell’università Bocconi e che, negli anni ’90 ha cambiato nome in “Propaganda” ed è diventato un luogo di incontro per serate di liceali e universitari. Poi c’è stato il Rainbow Club, chiuso nel 2009, locale della cultura underground meneghina, che originariamente si chiamava “Odissea 2001”. Il Caffè Solaire, vicino all’Idroscalo, era frequentatissimo durante le calde serate estive milanesi.

E ancora molto apprezzata era la discoteca che sorgeva dietro la zona Corvetto, il Parco delle Rose. O Casablanca nei pressi di corso Como. Oggi vicino ci sono ancora Il LoolaPaloosa e il Tocquevile 13.My Bali sorgeva invece in via Padova ed era caratterizzato da un’atmosfera orientale ed etnica. Molto amati e frequentati anche il Linea Club in San Babila e Le Cinemà.

Discoteche storiche di Milano
Console del dj in discoteca (Fonte: Unsplash)

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